Dopo la riattivazione di alcuni focolai registrata ieri pomeriggio sopra Campascio, la situazione appare al momento sotto controllo. Ma resta elevata l’attenzione per una criticità precisa: nella zona colpita dall’incendio il fuoco può continuare a covare sotto le pietraie, senza essere visibile, e riattivarsi anche dopo giorni.
A confermarlo è Fabrizio Balsarini di Swiss Helicopter, pilota di uno degli elicotteri impiegati nell’operazione e intervenuto questa mattina nella ricognizione effettuata tra le 6 e le 8, su coordinamento dei pompieri di Brusio con il comandante Ramon Carpintero. “Questa mattina abbiamo fatto una ricognizione fra le 6 e le 8. Tutto sembra sotto controllo”, spiega.
Il quadro, però, resta delicato proprio per la conformazione del versante. “L’aspetto critico di questa situazione è che la zona interessata ha un bosco molto fitto e un terreno con pietraie”, osserva Balsarini. “Sotto le pietraie il fuoco può rimanere acceso anche non visibile e riattivarsi giorni dopo”.
È questo l’elemento che impone di non abbassare la guardia, anche in assenza di nuove fiamme evidenti. La sorveglianza dell’area proseguirà infatti nelle prossime ore, proprio per individuare tempestivamente eventuali riprese del fuoco in profondità o tra gli ammassi di pietra.
“È necessaria la vigilanza sulla zona”, sottolinea ancora Balsarini. Per garantire una risposta immediata in caso di bisogno, un elicottero di Swiss Helicopter resterà inoltre sul territorio in stato di prontezza. “Un elicottero rimarrà a disposizione immediata in caso di necessità”.