L'ennesima variante per il collegamento Brusio–Viano?

Luciano Pedrazzi sul collegamento Brusio-Viano: testata la via forestale, ne contesta la fattibilità. L'appello: basta varianti, serve investire sulla messa in sicurezza dell'attuale tracciato.
11.07.2026
3 min
Cartello stradale triangolare che avverte di caduta massi a 3 km, con un'illustrazione di massi che rotolano. Sfondo montano.

Ancora una variante. Ancora uno studio. Ancora un nuovo incarico per valutare il collegamento stradale tra Brusio e Viano.

Proprio oggi, venerdì 10 luglio, in occasione della chiusura temporanea della strada per i lavori di pavimentazione, ho raggiunto Viano percorrendo la strada forestale attraverso Selvaplana. Se una delle ipotesi allo studio fosse quella di trasformare questo tracciato in un'alternativa all'attuale strada cantonale, credo sia utile condividere alcune osservazioni maturate direttamente sul posto.

Il percorso presenta circa 25 curve, contro le 8 della strada esistente. La pendenza è marcata in diversi tratti e il tracciato si sviluppa quasi interamente in zona boschiva, spesso all'ombra. In inverno ciò significa una maggiore probabilità di formazione di ghiaccio. A questo si aggiungono numerosi attraversamenti di ruscelli mediante ponticelli, con le conseguenti esigenze di manutenzione e le inevitabili criticità dal punto di vista della sicurezza.

Un ulteriore aspetto da considerare riguarda il tracciato stesso. La strada attraversa zone abitate e presenta numerose deviazioni e cambi di direzione, caratteristiche che mal si conciliano con un collegamento principale destinato a garantire fluidità, sicurezza e tempi di percorrenza contenuti. Un eventuale incremento del traffico avrebbe inevitabili ripercussioni anche sulla qualità di vita dei residenti.

Durante il tragitto ho incrociato un solo veicolo e lo scambio è avvenuto senza particolari difficoltà. Tuttavia, il tempo di percorrenza è stato di circa 30 minuti, contro i circa 10 minuti necessari lungo l'attuale strada. Una differenza che non può essere sottovalutata, soprattutto per chi ogni giorno si sposta per lavoro, per la scuola, per accedere ai servizi o in caso di emergenza.

A tutto questo si aggiunge il tema dei costi. Non solo quelli necessari per trasformare una strada forestale in un'infrastruttura idonea al traffico pubblico - con asfaltatura, allargamenti, opere di protezione e altri adeguamenti – ma anche quelli di manutenzione nel tempo. Un tracciato più lungo, con molte più curve, forti pendenze, numerosi ponticelli e lunghi tratti esposti al gelo richiederebbe inevitabilmente interventi più frequenti e più onerosi. Vi sono poi i costi indiretti, spesso dimenticati, legati ai maggiori tempi di percorrenza per residenti, imprese, servizi pubblici e mezzi di soccorso.

È giusto valutare ogni proposta con apertura e rigore. Tuttavia, viene spontaneo chiedersi se abbia senso continuare a studiare l'ennesima variante quando la soluzione più razionale potrebbe essere quella di investire nel collegamento esistente, mettendolo definitivamente in sicurezza con adeguate opere di protezione nei punti più critici, attraverso tratti coperti o gallerie.

La popolazione non ha bisogno di un altro studio, ma di una decisione fondata su criteri oggettivi di sicurezza, funzionalità, sostenibilità economica e interesse pubblico. Perché Viano ha bisogno di un collegamento affidabile e sicuro, non dell'ennesima variante destinata a rinviare ancora una volta la soluzione del problema.

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