Musica per ricordare

Cinque anni fa a Kiev è riemersa una collezione di musica klezmer raccolta nel 1914 da Shlomo Ansky. Il duo Baselli-Casadei ne propone una selezione in concerto a Poschiavo il 28 gennaio, rievocando il mondo dell’ebraismo dell’Est europeo.
20.01.2026
2 min
Due musicisti sul palco, uno con un sassofono e l'altro con un'accordion, durante un concerto di musica Klezmer. Sullo sfondo, una grande installazione di

Cinque anni fa, a Kiev, sono state ritrovate migliaia di trascrizioni di brani di musica klezmer creduti scomparsi o distrutti durante le due guerre mondiali. Quel materiale era stato raccolto durante una spedizione etnografica, promossa nel 1914 dallo scrittore Shlomo Ansky, nei territori della Volinia e Podolia, oggi parte dell’Ucraina.

Il duo composto da Angelo Baselli (clarinetto) e Gianluca Casadei (fisarmonica), appassionato di musica dell’Europa orientale, presenta, in concerto, alcuni dei brani più significativi di quella straordinaria collezione. Obiettivo dell’operazione, affermano i due musicisti, è “condurre il pubblico a scoprire quel mondo che, oggi più che mai, sembra scomparso ma che noi crediamo fermamente, grazie all’arte e alla cultura, possa tornare a vivere”.

Di quale mondo si tratta? È il mondo dell’ebraismo dell’Europa dell’est, spazzato via dalla furia nazista, che si ritrova nei romanzi e nei racconti di Isaac Bashevis Singer, che è stato ritratto da Marc Chagall, che risuona nelle melodie – ora melanconiche, ora improntate a festosa allegria – della tradizione klezmer.

Il Klezmer è, per sua stessa natura, una musica di contaminazione che testimonia la profonda interazione tra le popolazioni che in quell’area dell’Europa orientale convivevano e spesso suonavano insieme, a dispetto di differenze religiose, etniche e culturali che oggi, purtroppo, sembrano insormontabili. Melodie ucraine, russe, rom, ebraiche, ottomane, citazioni classiche e brani tipicamente occidentali si fondono per creare un linguaggio unico e di grande impatto emotivo per il pubblico contemporaneo.

Appuntamento a Poschiavo, mercoledì 28 gennaio, alle 20.00, presso la chiesa riformata. Entrata gratuita, colletta all’uscita.

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