L’opera nasce dal desiderio di rendere visibile il simbolo identitario del territorio attraverso un linguaggio contemporaneo: un ponte tra memoria storica e nuove generazioni.
post clavem significa “dopo la chiave”. L’interpretazione post clavem è una delle spiegazioni tradizionali del toponimo Poschiavo. Questa espressione, dal punto di vista geografico, viene letta in senso simbolico: la chiave indica un passo alpino o uno stretto punto di accesso naturale, simile a una porta. Una valle alpina appartata, situata oltre un valico e racchiusa tra le montagne.
La chiave non è soltanto un simbolo araldico, bensì, nel passato e nel linguaggio popolare, ha rappresentato la posizione strategica della valle come luogo di collegamento tra Nord e Sud delle Alpi, di vitale importanza anche dal punto di vista economico. L’opera d’arte spinge alla riflessione sul senso di appartenenza e volge lo sguardo alle nuove generazioni, senza dimenticare le solide radici che ci accomunano.
«La cornice storica del quartiere dei Palazzi e di Via Santa Maria – spiega Federico Lopes – ha ispirato la mia opera d’arte attraverso forme e colori facilmente riconducibili all’identità del luogo. Colori tenui, tendenti alle terre e alla natura della Valposchiavo, caratterizzano il murale post clavem, realizzato con pitture idrorepellenti, resistenti alle intemperie e di lunga durata. Il mio sogno – conclude l’artista – è di realizzare murales sia per interni sia per esterni. Ci sono tanti motivi e idee che si possono ricreare o inventare; l’ispirazione mi sprona a scoprire nuovi temi e materiali, lasciando aperta ogni possibilità. Poter dipingere su intere facciate significa poter dar libero sfogo alla propria arte e creatività.»
I lavori per il nuovo murale hanno già preso il via. Sarà possibile vedere l’artista al lavoro sulle impalcature dell’edificio in Via Santa Maria 4. L’opera d’arte verrà dipinta interamente a mano, un passo alla volta, con pazienza, a dipendenza delle condizioni meteorologiche.