Alleanza del Centro Valposchiavo - Votazioni federali del 14 giugno

L'Alleanza del Centro Valposchiavo raccomanda NO all'iniziativa UDC sulla popolazione, per tutelare le regioni di frontiera, e SÌ alla riforma del servizio civile, per preservare l'equilibrio del sistema di milizia.
01.06.2026
2 min
Logo di Alleanza del Centro Valposchiavo con testo in blu su sfondo bianco e una curva arancione a destra.

1- NO all’iniziativa UDC “No a una Svizzera da 10 milioni”

L'AdC Valposchiavo raccomanda di respingere l'iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni». Pur comprendendo alcune delle preoccupazioni legate alla crescita demografica, riteniamo che questa proposta offra una risposta semplicistica a sfide complesse e rischi di avere conseguenze negative per le regioni di frontiera come la nostra.

La limitazione della libera circolazione delle persone metterebbe in difficoltà il sistema sanitario, i servizi essenziali e numerose attività economiche che dipendono dal contributo di lavoratori provenienti dall'estero. Inoltre, un indebolimento dell'economia dei cantoni più forti potrebbe ripercuotersi negativamente sui Grigioni attraverso la riduzione delle risorse derivanti dalla perequazione finanziaria inter cantonale.

In un contesto segnato dall'invecchiamento della popolazione e dalla crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, occorrono soluzioni pragmatiche e lungimiranti, non misure rigide che rischiano di aggravare i problemi esistenti.

Per queste ragioni l'AdC Valposchiavo invita a votare NO all'iniziativa.

2 - SI alla modifica della legge sul servizio civile

L’AdC Valposchiavo raccomanda di sostenere la modifica della legge sul servizio civile, approvata dal Consiglio federale e dal Parlamento con l’obiettivo di preservare l’equilibrio e la credibilità del sistema svizzero dell’obbligo di prestare servizio.

Il principio alla base del nostro ordinamento è chiaro: il servizio militare costituisce la regola, mentre il servizio civile rappresenta un’alternativa eccezionale destinata a coloro che, per motivi di coscienza, non possono prestare servizio armato. Negli ultimi anni si è tuttavia osservato un numero crescente di passaggi al servizio civile da parte di militari che avevano già assolto una parte significativa dei propri obblighi. Questa tendenza rischia di compromettere l’effettivo degli eserciti e di indebolire il sistema di milizia, pilastro fondamentale della sicurezza del nostro Paese.

La revisione proposta introduce misure mirate e proporzionate volte a limitare tali trasferimenti tardivi e a garantire che il servizio civile non comporti condizioni più favorevoli rispetto al servizio militare. Non si tratta di mettere in discussione l’esistenza del servizio civile, bensì di assicurare che esso mantenga il proprio ruolo originario e non diventi una scelta dettata da considerazioni di mera convenienza.

Per queste ragioni, l’AdC Valposchiavo invita a votare alla modifica della legge sul servizio civile.

Alleanza del Centro Valposchiavo

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