NO all’iniziativa UDC dalle conseguenze imprevedibili

Sul Grigione del 21 maggio Gian Luzi Battaglia introduce la sua replica a un mio articolo sull’estrema iniziativa dei 10 milioni con osservazioni personali su cui non mi soffermo. Su alcuni altri punti però vale la pena fare chiarezza.
28.05.2026
2 min
Tipografia di una macchina da scrivere con la scritta "Lettera aperta" su un foglio.

Quella dei frontalieri non è una questione di ottica: Lo sappiamo tutti che essi non fanno parte dei 10 milioni, ma è chiaro come il sole (nonché comprovato giuridicamente) che a medio termine con l’inevitabile disdetta dell’accordo della libera circolazione i frontalieri perderebbero il diritto di risiedere in uno stato e lavorare in un altro, perché sono parte integrante di tale accordo (allegato I, articolo 7).

Inoltre sono ben d’accordo che una migrazione illimitata non sia sostenibile, e che occorrino sia una gestione sia un controllo. E’ pur vero che la crescita demografica degli ultimi anni deve preoccuparci. Ma non sono proprio i liberali, per cui nutro certe simpatie, che vogliono lasciar spazio alla regolazione naturale dello sviluppo economico?

E’ realistico e fattibile mettere un “tetto” di 10 milioni? Come lo si vuol fare concretamente? Introducento l’economia pianificata dei tempi passati del socialismo nell’Europa dell’Est? Già allora le direttive di partito erano lontane dal popolo e non funzionavano.

Oppure lo si vuol fare reintroducendo lo statuto dello stagionale, abolito più di vent’anni fa perché sfruttava la forza lavorativa senza tenere in considerazione che ad arrivare erano uomini (e donne) con legami familiari, e non solo braccia? Tanto per ricordarci la situazione di allora: Il ricongiungimento familiare nel caso degli stagionali era vietato, per cui le famiglie venivano divise e i bambini vedevano il loro papà solo durante l’estate. La moglie e i figli restavano in Italia (o in Spagna o Portogallo), mentre il marito viveva per nove mesi in una baracca e lavorava nei cantieri. In molti casi il distacco era insostenibile, per cui anche la moglie raggiungeva il marito in Svizzera e i figli venivano nascosti in casa senza scuola né contatti…

Il portale d’informazioni WATSON ha svelato poche settimane fa che i dirigenti UDC vorrebbero tornare al rigido e arbitrario regime dei lavoratori stranieri degli anni venti, che con lo statuto dello stagionale e i contingenti cantonali (viva la burocrazia) ha causato forti tensioni in tutta la Svizzera.

E’ troppo facile dire “stop alla Svizzera di 10 milioni” per poi rimettersi in poltrona, e colpevolizzare chi viene “da fuori” alimentando timori poco fondati invece di affrontare i problemi reali. L’iniziativa UDC è piena di insidie e quindi la raccomandazione è quella di votare di NO.

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