Con l'avvicinarsi dell'inizio dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, cresce l'apprensione tra i lavoratori frontalieri che dalla Valtellina (I) si recano nei Grigioni.
L'aumento del 5,8% dei frontalieri in Valposchiavo stupisce, malgrado il nuovo accordo fiscale Italia-Svizzera. Francesco Vassella, direttore della Regione, non vede un fallimento dell'accordo, ma una risposta del mercato del lavoro a salari e necessità aziendali.
Serie di articoli e interviste sul tema "nuovi frontalieri" (chi ha iniziato a lavorare in Svizzera dal 1° gennaio 2024). A rispondere alle domande oggi sono le risorse umane di Repower.
A fine settembre lavoravano 10'148 frontalieri nel Canton Grigioni. Il dato lo si evince dalla statistica pubblicata oggi dall'Ufficio cantonale dell'economia e del turismo. In tutte le località italofone si registra un record.
"L'intesa rafforza la cooperazione tra le aree di confine italiane e svizzere (Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e cantoni limitrofi del Ticino, dei Grigioni e del Vallese)".
Per i nuovi frontalieri (chi ha iniziato a lavorare in Svizzera dal 1° gennaio 2024) il metodo di tassazione è diventato doppio, si pagano le tasse sia in Italia che in Svizzera, in diverse percentuali.
L'ufficio della rete per lo sviluppo regionale in Svizzera regiosuisse ha recentemente messo a disposizione un documento che raccoglie i contenuti e le cifre che riguardano le regioni di confine, con un particolare focus sul lavoro frontaliero.