La lettera aperta riflette sulla funzione etica della memoria storica, partendo dal ricordo degli orrori della seconda guerra mondiale per interrogarsi sulla capacità collettiva di tradurre tale memoria in azione concreta di fronte alle crisi umanitarie contemporanee.
Una riflessione toccante sul dolore per le giovani vittime di un incendio. Nicoletta Noi-Togni denuncia mancanze nella sicurezza e reticenze politiche, invocando giustizia e responsabilità istituzionale.
Nicoletta Noi-Togni critica l'inchino degli imprenditori svizzeri a Trump e i loro doni d'oro, vedendovi una perdita di dignità e un ritorno al "vitello d'oro" biblico. Denuncia la sostituzione dello Stato con l'industria privata negli affari esteri.