Care Lettrici, cari Lettori
iniziamo questo 2026 con rinnovato entusiasmo e con alcune importanti novità: mi riferisco in particolare al portale de "Il Bernina".La nostra nuova piattaforma è più performante e tecnicamente più stabile, oltre ad offrire ai redattori maggiore efficienza e razionalità nel loro lavoro. Ora stiamo cercando di rendere più leggibile e lineare – anche come impostazione grafica – la presentazione e l’organizzazione delle nostre notizie.
Il cambiamento ha provocato qualche disapprovazione, che possiamo capire. “Il Bernina ora assomiglia alle altre testate online”, ci è stato detto, oppure “non trovo più determinati articoli o servizi”. Sono osservazioni legittime che prendiamo sul serio. Proprio per questo motivo vogliamo rafforzare l’impegno su ciò che conta davvero: la qualità e l'originalità dei contenuti. È su questo terreno che ilbernina.ch intende distinguersi anche in futuro, raccontando la Valposchiavo e le sue vicende con puntualità, indipendenza e competenza giornalistica. Vedremo al tempo stesso di rendere più compatta e fruibile l'impaginazione, in particolare nella lettura su dispositivi mobili. In questo momento di transizione vi ringraziamo per la comprensione e per la fiducia. Il vostro sostegno ci dà la motivazione per continuare a impegnarci in favore di un progetto ambizioso e forse unico – per numero di abbonati in relazione agli abitanti della regione – nel suo genere.
Come a ogni inizio anno, desidero condividere alcune riflessioni sulle dinamiche politiche e sociali della nostra realtà locale. Sono parte di quel gruppo di cittadini che si interessano delle questioni pubbliche, senza però essere parte di un gremio politico o istituzionale. Nascono pertanto delle domande, che propongo qui di seguito senza dare necessariamente una risposta. Spesso chi ha una risposta a ogni quesito è convinto di avere anche ragione.
Questa è la selezione di domande nate negli ultimi mesi:
• perché la Giunta e la popolazione del Comune di Poschiavo hanno detto sì al progetto di un parco solare sul Bernina, mentre Repower – esperta del settore – non se ne è interessata?
• perché alcune ricerche nazionali danno Poschiavo come regione fra le più povere in termini d’investimenti futuri, mentre al tempo stesso Poschiavo riceve l’ambito Premio Wakker?
• perché la frequenza dei treni attraverso la nostra valle aumenta, mentre le fermate e i posti a sedere sulle carrozze per i valposchiavini diminuiscono?
• perché il Cantone ci ha imposto di ridimensionare la nostra area edificabile, mentre poco dopo la Confederazione l’ha ampliata?
• perché nonostante la presenza in valle del lupo, in autunno è necessaria una caccia speciale?
• perché la gente a Brusio frequenta i bar come un tempo, mentre a Poschiavo dopo una certa ora nei bar non si incontra più anima viva?
• perché in valle l’offerta culturale abbonda, ma la coordinazione degli eventi continua a zoppicare?
• perché "Il Bernina", nato oltre vent’anni fa come voce alternativa dell’informazione valligiana, ha scelto di aderire al progetto Grimedia, accettando il rischio – percepito da alcuni – di smarrire parte della propria identità?
"Il Bernina" è nato anche come luogo di discussione. Queste poche domande, alle quali possono esserne aggiunte molte altre, vogliono essere lo spunto per un dibattito o perlomeno per un commento. "Il Bernina" non è solo un mezzo di informazione, ma è dialogo, è il "taul rudont" virtuale dove ognuno deve sentirsi libero di esprimere la propria opinione. È sott’inteso il rispetto e la volontà costruttiva del dialogo.
I migliori auguri e grazie per la vostra fedeltà a "Il Bernina".
Bruno Raselli
presidente