Sul posto sono entrati in azione due elicotteri, impegnati nelle operazioni di bonifica e di contenimento per evitare una nuova propagazione delle fiamme. La situazione, secondo le prime indicazioni raccolte sul posto, è sotto controllo, ma la presenza di focolai residui conferma come il versante continui a richiedere una stretta sorveglianza anche dopo i principali interventi di spegnimento dei giorni scorsi.
L’incendio boschivo era scoppiato martedì in zona Campascio e si era propagato sul versante sopra i binari della Ferrovia retica e in direzione di Viano. Nei giorni successivi le autorità avevano progressivamente contenuto il fronte del fuoco, concentrandosi poi sulla ricerca e l’estinzione delle braci residue, comprese quelle sotterranee, particolarmente insidiose su un terreno ripido e impervio.
Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla polizia cantonale grigionese e dal Comune di Brusio, il rogo sarebbe partito da un focolare autorizzato per lo smaltimento di scarti di legname, sfuggito al controllo a causa della siccità prolungata e del vento. Per tutta la fase dell’emergenza erano stati mobilitati importanti mezzi di spegnimento, inclusi più elicotteri civili e dell’esercito, mentre era stata disposta anche una chiusura straordinaria dello spazio aereo per non ostacolare i voli antincendio.
Già nei giorni scorsi le autorità avevano avvertito che, pur essendo il rogo sotto controllo, restavano possibili riattivazioni locali. Le operazioni condotte con droni e sorvoli avevano infatti permesso di individuare più volte focolai residui nel sottosuolo e nelle zone più difficili da raggiungere. La riapparizione di fumo osservata oggi pomeriggio si inserisce dunque in questo quadro di bonifica ancora in corso.