Casa Besta: completata la nuova veste

Il prossimo 4 giugno ricomincia la stagione museale in Casa Besta. Dopo l’apertura del Museo del Tabacco, anche il museo etnografico di Brusio presenta alcune novità di rilievo.
Facciata di un edificio con una porta di legno e finestre con fioriere. Il muro è bianco, con dettagli in pietra e una finestra semicircolare sopra la

Cosa deve raccontare un museo locale e come si deve presentare alle nuove generazioni? Questa la domanda che la Commissione Casa Besta si era posta ormai più di due anni fa. A 25 anni dall’apertura era giunto il tempo di ripensare l’esposizione permanente tenendo conto del recupero della Fabbrica di tabacchi Misani. Nel febbraio e marzo del 2024 un centinaio di persone aveva partecipato al sondaggio online e poi una quarantina di interessati aveva discusso intensamente sul futuro del museo durante un incontro pubblico. Dalle proposte emerse è nato il nuovo allestimento, frutto di un lavoro collettivo in cui tante persone hanno dato il loro prezioso contributo.

Le novità della seconda tappa

Nell’agosto dell’anno scorso un folto pubblico aveva partecipato all’inaugurazione del pianterreno completamente rinnovato, prova concreta di quanto alla popolazione stia a cuore la cura del proprio patrimonio culturale. Per chi non lo avesse ancora visto, il nuovo allestimento parla dei commerci di frontiera e del vino, di agricoltura, artigianato e contrabbando. Un nuovo spazio di accoglienza all’entrata completa l’offerta tracciando a grandi linee la storia del museo e del territorio.

Ora, con la trasformazione di due ex uffici di Circolo in una terza sala espositiva, è stato portato a termine anche il resto di quanto promesso inizialmente. In questa nuova sala, situata al secondo piano, testi, fotografie e oggetti raccontano la storia della casa, delle istituzioni del nostro territorio, illustrano altri aspetti peculiari del comune, fra cui due episodi del passato di Cavaione e Viano. Anche la sala della musica si presenta in una veste nuova e più completa. Tante, dunque, le novità che danno lustro al museo, che con il suo rinnovato itinerario espositivo è uno scrigno della storia di Brusio e offre percorsi nella memoria a misura del vasto pubblico.

Nuovi orari d’apertura

Il museo aprirà al pubblico per la stagione estiva da giovedì 4 giugno fino a sabato 24 ottobre 2026. Come già avvenuto per la scorsa stagione, le aperture settimanali avranno luogo il giovedì e il sabato pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30.
L’apertura del giovedì è stata concordata con la Fondazione Musei Valposchiavo per integrare la già ricca offerta museale valligiana. Il giovedì pomeriggio a Brusio sarà inoltre possibile visitare anche il Museo del Tabacco, dando così la possibilità al visitatore di effettuare un tour a 360° sulla storia, l’industria e la cultura di Brusio.
L’entrata è compresa nella carta “Valposchiavo Plus”, indirizzata agli ospiti degli alberghi convenzionati. Le visite guidate alla Casa Besta si svolgono durante tutto l’anno per gruppi di almeno 5 persone: le richieste vanno indirizzate a info@casabesta.ch. Ulteriori informazioni su www.casabesta.ch.

Ringraziamenti
Oltre all’aggiornamento del museo, in questi ultimi due anni anche l’edificio è stato interessato da importanti opere di rinnovo e manutenzione. La Commissione Casa Besta, coordinatrice dell’intera operazione, desidera pertanto esprimere un sentito ringraziamento alle autorità e all’amministrazione comunale di Brusio per la fiducia in essa riposta, nonché per il sostegno finanziario concesso. I lavori di restauro dell’edifico sono stati curati in ogni fase del progetto dall’architetto Evaristo Zanolari con i vari artigiani che hanno operato con grande dedizione. Il rinnovo del museo è stato curato da Achille Pola, sostenuto dallo storico Daniele Papacella. All’allestimento hanno inoltre contribuito lo storico Andrea Tognina, l’architetto Fulvia Premoli, il grafico Mauro Lardi, il tecnico museale Luca Bonetti e vari altri artigiani.
Si ringraziano inoltre tutti gli enti e gli sponsor che hanno cofinanziato il progetto: Progetto Interreg «sConfini»; Dipartimento dell'educazione, cultura e protezione dell'ambiente dei Grigioni; Stiftung für Kunst, Kultur und Geschichte, Winterthur; Ernst Göhner Stiftung, Zugo; Willi Muntwiler Stiftung, St. Moritz; Stavros Niarchos Stiftung, Coira; Repower; Banca Cantonale Grigione, Banca Raiffeisen Valposchiavo.

La Commissione Casa Besta

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