I primi sei anni di vita: presenza senza telefonini!

I primi sei anni di vita costruiscono le mappe emotive. Gerry Mottis lancia un appello: presenza, gioco e affetto sono insostituibili. Proteggiamo i figli dagli schermi. Il miglior investimento per il loro futuro non è uno smartphone, ma il tempo condiviso.
07.07.2026
2 min
Tipografia di una macchina da scrivere con la scritta "Lettera aperta" su un foglio.

“Freud – ricorda Umberto Galimberti, noto psicanalista italiano – sosteneva che nei primi sei anni di vita un bambino costruisce le proprie mappe cognitive ed emotive. È in questo periodo che conosce il mondo e forma le modalità con cui interpreterà tutto ciò che vivrà in seguito. Non significa che impari tutto nei primi sei anni, ma che costruisca gli strumenti con cui affronterà il resto della vita”.

Questa riflessione mi pare attualissima e molto importante, da condividere affinché si capiscano alcuni meccanismi fondamentali della crescita evolutiva dei nostri figli. Queste modalità – continua a spiegarci lo specialista – possono essere improntate all'entusiasmo, alla fiducia, alla sensibilità oppure, al contrario, alla paura, all'insicurezza o alla chiusura. Ed esse si manifestano già nei giochi, nei disegni, negli scarabocchi, nei colori che il bambino sceglie e, soprattutto, nelle relazioni che vive ogni giorno.


Ecco perché la presenza dei genitori è così importante. Nessuno schermo può sostituire uno sguardo, una storia raccontata, una passeggiata, una conversazione, un abbraccio o il tempo trascorso insieme. Sono le esperienze condivise, il dialogo, il gioco, la lettura, la scoperta della natura e il contatto con gli altri a costruire le fondamenta della personalità.


Per questo è opportuno proteggere i bambini dall'accesso precoce agli smartphone e, soprattutto, ai social network. Non perché la tecnologia sia un male, ma perché nei primi anni di vita il cervello ha bisogno anzitutto di relazioni umane autentiche e di esperienze reali. Lo schermo non deve sostituire ciò che nessuna tecnologia potrà mai offrire: la presenza educativa dei genitori, l'affetto, l'esempio e il tempo condiviso.


In fondo, il miglior investimento che un padre e una madre possano fare per il futuro dei propri figli non è regalare loro un telefono sempre più sofisticato, ma regalare loro la propria presenza. Perché le fondamenta di una vita equilibrata non si costruiscono davanti a uno schermo, ma accanto a chi ama, educa e accompagna il bambino nella scoperta del mondo.

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