I primi sei anni di vita costruiscono le mappe emotive. Gerry Mottis lancia un appello: presenza, gioco e affetto sono insostituibili. Proteggiamo i figli dagli schermi. Il miglior investimento per il loro futuro non è uno smartphone, ma il tempo condiviso.
Da docente e da papà, mi trovo sempre più spesso davanti alla stessa scena: bambini piccoli con in mano uno schermo, silenziosi, immobili, passivi, “gestibili”.
Mottis esorta al silenzio dopo una tragedia come segno di rispetto e civiltà. Critica il rumore dei social e invita a educare i giovani alla sospensione del giudizio e alla dignità del dolore.