Premio Cultura Grigioni: Begoña omaggia Poschiavo con Giuliana Musso

Sabato 7 marzo 2026, Poschiavo ospita Giuliana Musso con "Mio Eroe". Organizzato da Begoña Feijoo Fariña come ringraziamento al pubblico dopo il Premio Cultura Grigioni 2025. Spettacolo gratuito sul tema delle madri dei caduti in guerra. Segue festa.
23.02.2026
3 min
Una donna seduta su una panchina in mezzo a fiori rosa, con un violoncello accanto. Sembra pensierosa, indossa un maglione scuro e una

Dopo il doppio spettacolo della compagnia Il Milione nel 2024 e l’omaggio a Jannacci di Egidia Bruno nel 2025, Begoña Feijoo Fariña propone a Poschiavo lo spettacolo MIO EROE di e con Giuliana Musso.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 7 marzo 2026, nel Centro Parrocchiale di Poschiavo, alle ore 20:00.

Diplomata presso la Civica scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, Giuliana Musso predilige, durante la sua formazione, lo studio dell’improvvisazione comica, della maschera e della narrazione. Dal 2001 si dedica esclusivamente a progetti di teatro d’Indagine, firmando tutti i testi che porta in scena.

Attrice, ricercatrice, autrice, Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia, è tra le maggiori esponenti del teatro d’indagine: un teatro che si colloca al confine con il giornalismo d’inchiesta, l’indagine e la poesia, la denuncia e la comicità.

Dopo una prima trilogia sui “fondamentali” della vita, Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti (nascita, sesso e morte), la Musso inizia un impegnativo viaggio nella distruttività del sistema patriarcale con La città ha fondamenta sopra un misfatto, La Fabbrica dei preti e, infine, Mio Eroe.

Lo spettacolo è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014); la voce che Giuliana Musso sceglie di rappresentare è quella delle loro madri. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.

Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra, in tempo di pace.

Solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce delle madri piangenti è la voce della razionalità umana.

Pensato come evento di ringraziamento al pubblico valposchiavino, il cui seguito ha permesso all’organizzatrice di ricevere nel 2025 il Premio di riconoscimento alla Cultura del cantone dei Grigioni, lo spettacolo sarà gratuito e seguito da una piccola festa a cui si invita il pubblico a rimanere.

Lo spettacolo è reso possibile anche grazie a: Promozione cultura del cantone dei Grigioni/ SWISSLOS, Dr Valentin Malamoud Stiftung, Willi Muntwyler Stiftung, Promozione della Cultura del comune di Poschiavo, Banca Cantonale Grigione, Vassella Energie, Dolceperla di Michela Paganini, Bondolfi Metalcostruzioni e Gervasi SA.

Entrata libera

Info e prenotazioni: begocurcu@gmail.com; 077 4667662

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