In Valposchiavo si trovano ancora numerose tracce dell'emigrazione di un tempo. Talvolta si tratta di semplici oggetti giunti da terre lontane, altre volte si incontrano vere e proprie espressioni di una cultura urbana che è stata riprodotta o ulteriormente sviluppata al rientro. Già nell’Ottocento si vedono le prime iniziative, ma è soprattutto nel Novecento che prendono vita nuove attività, ispirate alle esperienze accumulate dalle generazioni precedenti durante i loro periodi lontani dalla valle. Sono infatti diversi gli hotel, i caffè e i negozi, alcuni dei quali attivi ancora oggi, a trarre le proprie origini dall’ingegno e dallo spirito imprenditoriale dei tempi.
I migranti di ritorno non portano con sé solo ricordi, ma influenze che plasmano anche il modo di vivere e vestire. In valle arrivano la moda internazionale, eleganti arredi e giochi di società che arricchiscono la vita sociale.
Nel terzo anno d’apertura della mostra “Pasticcieri” siamo quindi lieti di invitarvi alla presentazione dell’integrazione, dal titolo “Il rientro dei pasticcieri”, presso il Palazzo de Bassus-Mengotti.
Quest’integrazione è stata resa possibile grazie alle persone che hanno risposto al nostro appello sulla ricerca di oggetti dei pasticcieri e ai diversi sostenitori.
Invitiamo la popolazione all’inaugurazione, dalle ore 14.00 alle ore 17.00 di sabato 6 giugno 2026. Durante quest’arco di tempo l’integrazione sarà presentata sul posto dai collaboratori dei Musei Valposchiavo accogliendo i visitatori e gli interessati. Nel caffè del Museo sarà inoltre offerto un rinfresco con caffè, tè e dolci.