Colpisce che, nelle visioni per il futuro di Brusio, non venga dedicato nemmeno un passaggio esplicito a Viano.
Se l’obiettivo dichiarato è trasformare il Comune da luogo di transito a destinazione autentica, il discorso non può limitarsi al fondovalle o ai poli più visibili come il Viadotto e le attività legate al turismo ferroviario. Viano, con la sua posizione panoramica, il paesaggio terrazzato e l’identità agricola ancora marcata, rappresenta una parte importante – e simbolica – del territorio comunale.
Il silenzio potrebbe essere solo una scelta narrativa, legata ai temi toccati nell’intervista. Tuttavia, in campagna elettorale, l’assenza di riferimenti alle frazioni rischia di essere letta come una mancanza di attenzione verso le realtà periferiche, che spesso vivono problematiche diverse rispetto al centro: collegamenti, servizi, manutenzione delle strade, sostegno alle piccole aziende agricole.
Se davvero si vuole promuovere una “cultura dell’azione” e valorizzare ciò che esiste, sarà fondamentale chiarire come questa visione includa anche Viano e le altre realtà discoste. Perché la credibilità di un progetto comunale si misura anche dalla capacità di non lasciare ai margini le sue parti più fragili – e più identitarie.