Negli ultimi mesi il Comune di Brusio ha attraversato un passaggio istituzionale delicato dopo il ritiro anticipato del sindaco Pietro Della Ca. Proprio per garantire stabilità, è stato eletto Davide Migliacci a sindaco con il compito di portare a termine il mandato rimasto, pari a circa un anno e mezzo.
Per questo motivo sorprende e lascia perplessi l’annuncio della sua candidatura al Gran Consiglio dei Grigioni a Coira dopo così poco tempo dall’assunzione della carica. Quando una comunità elegge un sindaco, lo fa con l’aspettativa di avere una guida pienamente concentrata sui problemi e sulle prospettive del Comune.
Assumere la carica di sindaco e, quasi subito, cercare un nuovo mandato politico a livello cantonale rischia di trasmettere un messaggio sbagliato: quello di una funzione comunale vissuta come tappa intermedia o trampolino verso altri ruoli, piuttosto che come un impegno da portare avanti con convinzione fino alla fine.
La candidatura al Gran Consiglio è naturalmente legittima per chiunque. Tuttavia, la credibilità della politica locale si fonda anche sulla coerenza tra gli impegni assunti e le scelte successive. In un momento in cui Brusio ha bisogno di stabilità e continuità, è lecito chiedersi se questa sia davvero la scelta più responsabile.
Per rappresentare la Valposchiavo nel Gran Consiglio serve una persona che possa dedicarsi con chiarezza e determinazione a questo compito, senza ambiguità sul proprio ruolo e sulle proprie priorità politiche. Per questo ritengo più convincente sostenere una candidatura che nasca con questo obiettivo fin dall’inizio.