Mi scuso: probabilmente non interessano a nessuno il mio stupore e la mia indignazione. Ed è giusto cosi. Eppure questa notizia mi è sembrata surreale.
La lettera aperta riflette sulla funzione etica della memoria storica, partendo dal ricordo degli orrori della seconda guerra mondiale per interrogarsi sulla capacità collettiva di tradurre tale memoria in azione concreta di fronte alle crisi umanitarie contemporanee.