Entrambe le votazioni toccano temi centrali per il futuro del Paese: crescita economica, relazioni con l’Europa, sicurezza e capacità dello Stato di funzionare in modo efficiente.
Iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»
L’iniziativa, lanciata dall’UDC, chiede di limitare la popolazione residente permanente svizzera a dieci milioni di abitanti entro il 2050. Il PLR invita chiaramente a respingere il testo. Un tetto rigido alla popolazione rischierebbe di creare gravi conseguenze economiche e diplomatiche. In particolare, viene sottolineato il pericolo per gli accordi bilaterali con l’Unione europea, fondamentali per le esportazioni, il mercato del lavoro e la competitività della Svizzera.
Dal punto di vista liberale, la Svizzera ha certamente bisogno di una gestione seria della crescita demografica, ma non di soluzioni drastiche e difficilmente applicabili. Le imprese, gli ospedali, il turismo e molti settori economici dipendono anche dalla disponibilità di manodopera qualificata proveniente dall’estero. Inoltre, un limite costituzionale rigido rischierebbe di danneggiare proprio quei Cantoni di confine e quelle regioni economiche che oggi beneficiano maggiormente dell’apertura e degli accordi internazionali.
Il PLR raccomanda di votare NO per difendere la competitività economica svizzera, per favorire maggiore flessibilità nella gestione dell’immigrazione e per evitare misure estreme e difficili da applicare.
Modifica della legge sul servizio civile
La seconda votazione riguarda la revisione della legge sul servizio civile. L’obiettivo della riforma è limitare il passaggio “facile” dall’esercito al servizio civile e garantire effettivi sufficienti all’esercito e alla protezione civile. Sosteniamo la revisione perché riteniamo necessario preservare la capacità operativa delle strutture di sicurezza del Paese. Negli ultimi anni, infatti, il numero crescente di passaggi al servizio civile ha creato problemi di effettivi nell’esercito.
La posizione liberale non mette in discussione il principio del servizio civile, ma vuole riportarlo al suo scopo originario: un’alternativa per chi ha autentici conflitti di coscienza, non una semplice opzione più comoda.
In un contesto internazionale più instabile, segnato da guerre e tensioni geopolitiche, il PLR considera fondamentale mantenere una Svizzera capace di reagire alle crisi e di garantire la sicurezza della popolazione.
Raccomandiamo di votare SÌ per rafforzare gli effettivi dell’esercito, garantire una migliore capacità di risposta alle crisi e per preservare il servizio civile come soluzione eccezionale e non come scorciatoia.
Le votazioni del 14 giugno 2026 mettono al centro due temi strategici: la gestione della crescita della Svizzera e la sicurezza nazionale. Una posizione liberale e pragmatica porta a raccomandare:
NO all’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!»;
SÌ alla modifica della legge sul servizio civile.
In vista delle elezioni, raccomandiamo inoltre di sostenere con convinzione i candidati del PLR, affinché possano continuare a rappresentare con competenza, impegno e spirito liberale gli interessi del nostro Cantone. Per il Gran Consiglio vi invitiamo a votare Michele Micheli e a confermare la fiducia all’uscente Giovanni Jochum, mentre per il Governo sosteniamo Maurizio Michael e Martin Bühler, candidati preparati e vicini alle esigenze del territorio e della popolazione.