Continua sul Lago di Poschiavo la terza puntata della serie di Keystone-ATS dedicata all'acqua.
Da dieci anni solca le acque del Lago di Poschiavo attirando l'attenzione dei turisti che lo vedono dal trenino rosso del Bernina e dai finestrini delle auto. È la Sassalbo, "l'unico battello privato del Canton Grigioni", sottolinea Patrick Balzarolo, il presidente dell'associazione Amici del Lago, proprietaria dell'imbarcazione.
Se nel 2016 il varo del battello sembrava una pazzia, oggi, nell'anno in cui si celebra il decennale, con quasi 30'000 passeggeri trasportati e poco meno di 800 crociere pubbliche organizzate, oltre a diverse centinaia di gite private, gli Amici del Lago possono dire tranquillamente che il loro giocattolo bianco e rosso funziona. E con successo. "Un giocattolo, è vero, ma gestito in modo professionale - corregge il presidente Balzarolo -. È stata un'iniziativa pionieristica che ha dato il via a una nuova attività in Valposchiavo. Una volta fatto arrivare con il trasporto speciale, bisognava realizzare un pontile, ma anche formare i capitani e organizzare la manutenzione, la parte amministrativa e così via".
Dal Lago dei Quattro Cantoni a quello di Poschiavo
Parte del fascino del battello è probabilmente da ricercarsi nella sua lunga storia. Costruita oltre un secolo fa, per la precisione nel 1919, ha navigato per decenni sul Lago dei Quattro Cantoni, svolgendo la funzione di trasporto pubblico. Superata in efficienza da barche di progettazione più moderna, la Sassalbo è stata messa mestamente a riposo e tolta dal servizio.
È qui che scatta la scintilla della lucida follia di alcuni appassionati della Valposchiavo che ne subiscono il fascino e ne intuiscono la portata in termini di attrattività turistica. Detto fatto: l'imbarcazione viene acquistata, portata in Valposchiavo via terra con un servizio di trasporto speciale e rimessa a nuovo . È il 2016. Il resto è storia recente. E tra un brontolio e l'altro del suo motore diesel due tempi (per le navi non è una stranezza) il battello festeggia i primi dieci anni della sua nuova vita in splendida forma, forte anche del sostegno dell'associazione Amici del Lago che può contare su un centinaio di soci (3 soci onorari, 57 soci promotori e una quarantina di sostenitori).
Le spese di manutenzione ordinaria della barca si attestano annualmente tra 5'000 e i 10'000 franchi. "Disponiamo di una buona liquidità, utile per coprire la manutenzione e gli imprevisti, spesso onerosi" assicurano gli Amici, il cui capitale sociale del 2024 superava i 190'000 franchi.
Il sogno di un secondo pontile
Fin qui la storia. La Sassalbo, però, guarda soprattutto al futuro e punta ad espandere la sua operatività. Per questo, oltre al pontile attuale, in località Le Prese, resta in cantiere il progetto di un secondo pontile più a sud, in località Miralago, che sembrava arenato e che invece potrebbe essere realizzato, anche se probabilmente non a breve.
Commentando invece l'aspetto turistico delle crociere della Sassalbo, Lardi osserva che "gli ospiti arrivano per lo più dalla Svizzera interna, ma sono sempre di più anche le persone del posto, soprattutto per le colazioni in barca, diventate anche un'idea regalo. Quello che ci fa piacere, poi, è notare che molto spesso chi è stato sulla barca ci ritorna: quando chiedo ai passeggeri se qualcuno di loro avesse già fatto una crociera con noi, due terzi risponde di sì".
C'è un aspetto che gli Amici del Lago tengono a sottolineare: la valenza turistica della Sassalbo. "Non solo i passeggeri ritornano, ma amano scattarsi un selfie vicino alle scenografie 'Grand Tour Sassalbo' realizzate per il decennale dagli Amici del Lago. Fanno la foto e la condividono con il QR code che abbiamo realizzato apposta". Lardi ricorda l'importanza della collaborazione con Valposchiavo Turismo: "Il battello è frequentato grazie alla Valposchiavo Plus (la carta consegnata agli ospiti che consente di accedere a diverse attrazioni locali). Senza la carta, tante iniziative non sarebbero frequentate. Così invece i turisti si muovono e mettono in moto l'economia del posto".