È proprio qui che l’associazione è stata fondata nel 2013, dopo che l’orso M13 aveva terrorizzato la valle. Nel 2015 l'associazione si è poi affermata in tutto il Cantone dei Grigioni e nello stesso anno è stata fondata un'associazione mantello a livello nazionale. A poco a poco si sono aggiunte altre sei associazioni cantonali e regionali con lo scopo di fermare la diffusione incontrollata dei grandi predatori.
Il presidente Otto Denoth ha descritto la situazione attuale relativa a lupi e orsi nel cantone e ha osservato che, per la prima volta, un orso ha svernato in Engadina e ora, risvegliatosi dal letargo, sarà probabilmente molto affamato. Ha valutato positivamente il fatto che in Parlamento siano in discussione tre mozioni per noi importanti: il consigliere agli Stati Pascal Broulis chiede che i lupi possano essere abbattuti tutto l'anno, la consigliera agli Stati Esther Friedli che ciò sia possibile anche nelle zone di divieto di caccia e il consigliere agli Stati Fabio Regazzi propone un cambiamento di paradigma. I Cantoni dovrebbero stabilire per regione il numero massimo di lupi, per poter eliminare in modo non burocratico gli animali in eccesso.
L'obiettivo principale dell'associazione rimane l'attuazione della regolazione delle popolazioni di lupi, che è partita bene. Nel Cantone dei Grigioni sono stati abbattuti 47 lupi nel 2024 e 32 nel 2025, ma il numero dei branchi non è diminuito, bensì a livello nazionale ha continuato ad aumentare. La regolazione deve quindi essere ulteriormente rafforzata e migliorata.
Purtroppo, la lobby dei lupi cerca di screditare la regolazione con teorie discutibili: sostengono che l’abbattimento renderebbe i lupi più problematici e che bisognerebbe smettere di farlo. Questa lobby tace su come si debba ridurre a 12 il numero di branchi sancito dalla legge a livello nazionale e su come si possa fermare la crescita esponenziale delle popolazioni di lupi senza abbattimenti.
Tanto più importante è il lavoro della direttrice della nostra associazione mantello, che è in contatto diretto con le organizzazioni agricole, nonché con i consiglieri agli Stati e nazionali, e garantisce un buon flusso di informazioni. Ciò consente un approccio coordinato con le nostre sei associazioni affiliate svizzere e con tutte le altre parti interessate.
Il compito principale della nostra associazione rimane l’informazione della popolazione sugli avvenimenti relativi ai grandi predatori e l’attenta osservazione della piena attuazione delle disposizioni di legge per la regolazione delle popolazioni.
Dopo i punti statutari, il deputato europeo Pietro Fiocchi ha illustrato in una vivace relazione la situazione in Italia e in Europa. È evidente che i problemi sono simili a quelli che abbiamo noi. Ha quindi invocato una cooperazione internazionale più intensa e ben coordinata.
Rico Calcagnini, segretario