Grandi predatori: l’Associazione accoglie lo stop alle linci

L'associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori accoglie con favore la decisione di sospendere per il momento il previsto reinsediamento di due linci nella Surselva.
17.02.2026
2 min
Un lince si aggira tra l'erba verde, con uno sguardo attento e orecchie appuntite.
La reintroduzione di due linci avrebbe dovuto essere completata entro il 2028.
© Keystone-ATS / Martin Schutt

L'associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori accoglie con favore la decisione del Governo grigionese di sospendere per il momento il progetto di reintroduzione di due linci nella Surselva. Con le sue iniziative, il gruppo parlamentare dell'UDC ha avviato una correzione politica urgentemente necessaria, dando voce alle preoccupazioni della popolazione rurale interessata.

Il progetto prevedeva l'insediamento di due linci nella regione, dopo che tre esemplari erano stati uccisi accidentalmente da un guardiacaccia. Per l'agricoltura locale e le comunità interessate, tuttavia, un nuovo rilascio avrebbe comportato ulteriori incertezze e oneri. Già oggi molte regioni montane e periferiche sono sottoposte a una notevole pressione a causa della crescente presenza di grandi predatori come lupi, linci e orsi.

Da anni l'associazione sottolinea che i progetti di reintroduzione senza un ampio consenso da parte della popolazione e senza adeguate misure di protezione per gli animali da reddito portano a conflitti significativi. La decisione del governo grigionese dimostra che queste preoccupazioni vengono prese sul serio e che le preoccupazioni delle persone che vivono nelle zone rurali non possono più essere ignorate.

L'associazione chiede ora:

• una rivalutazione completa del progetto con il coinvolgimento della popolazione locale, dell'agricoltura e dei comuni interessati

• chiara priorità alla sicurezza della popolazione e degli animali da allevamento

• Comunicazione trasparente e processi decisionali comprensibili

• una considerazione coerente dei danni già causati dai grandi predatori

La sospensione provvisoria è un segnale importante: la realtà quotidiana delle persone che vivono nelle regioni montane deve essere al centro dell'attenzione. L'associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori continuerà a impegnarsi con determinazione affinché gli interessi della popolazione rurale siano tutelati e le decisioni politiche non ignorino le esigenze delle persone coinvolte.

Per ulteriori informazioni: Associazione svizzera per la protezione del territorio dai grandi predatori. Contatti: Georges Schnydrig, Co-Presidente: georgesschnydrig@hotmail.com / https://www.vsl-grt.ch

Contenuto pubblicitario