Lago Bianco, cede il ghiaccio: escursionista muore a 66 anni

Un uomo di 66 anni è stato recuperato privo di vita nel Lago Bianco, parzialmente ghiacciato. A dare l’allarme un macchinista della Ferrovia Retica. La Rega ha estratto l’escursionista, ma i tentativi di rianimazione sono falliti. Indagini in corso.
Paesaggio montano innevato con un lago ghiacciato. Le cime delle montagne sono coperte di neve e il sole illumina la scena, creando ombre sul ghiaccio

Un uomo di 66 anni è stato trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledì dopo essere caduto nel Lago Bianco, ancora parzialmente ghiacciato. Lo comunica oggi la Polizia cantonale dei Grigioni.

Intorno alle 17, un macchinista della Ferrovia Retica ha notato alcuni oggetti galleggiare in un’apertura dello strato di ghiaccio e ha immediatamente avvisato i servizi di emergenza. Sul posto è intervenuto un equipaggio della Rega, che ha individuato la persona e l’ha recuperata tramite verricello. L’uomo indossava racchette da neve.

Subito dopo l’estrazione dall’acqua sono iniziate le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato vano: il medico d’urgenza ha potuto soltanto constatare il decesso.

La Polizia cantonale, insieme al Ministero pubblico, ha avviato gli accertamenti per chiarire le circostanze dell’incidente.

Spessore del ghiaccio molto ridotto
Come riportato da ATS Keystone, il capo dei soccorsi del Club Alpino Svizzero sezione Bernina, Dominik Hunziker, ha spiegato che lo spessore del ghiaccio sul Lago Bianco è molto irregolare rispetto all’anno scorso e presenta buchi e crepe. Lo strato raggiunge al massimo cinque centimetri. “Nel posto in cui l’uomo è sprofondato il lago era ghiacciato da quattro giorni”, ha dichiarato Hunziker ad ATS Keystone, invitando a non camminare sulla superficie ghiacciata.

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