L'azienda che sfrutta le acque del lago non suona ancora campanelli d'allarme per la produzione energetica.
L'ondata di calore che da settimane sta investendo tutto il continente europeo e le scarse nevicate dello scorso inverno hanno un impatto sullo stato di salute dei corsi d'acqua. Il livello di riempimento del Lago Bianco lo dimostra. "Il 2005 è stato l'anno in cui, finora, si è registrato il livello dell'acqua più basso a luglio. Anche quest'anno, finora, ci troviamo nelle stesse condizioni del 2005", ha dichiarato Thomas Grond, responsabile della comunicazione di Repower, a Keystone-ATS.
Insomma, non è proprio allarme, ma la situazione non sarebbe nemmeno rosea. Il dato di quest'estate, benché non da record in senso assoluto, è tra quelli peggiori degli ultimi anni. "In passato si sono già verificati alcuni anni (ad esempio il 2000, il 2004, il 2005, il 2012 e il 2022) in cui a luglio si è registrato un livello dell'acqua piuttosto basso", ha continuato Grond.
Meno acqua, meno produzione di energia
Repower monitora costantemente lo stato dei bacini idroelettrici, perché poca acqua significa anche minore produzione di energia elettrica. "Quando gli afflussi sono inferiori, l'acqua a disposizione delle turbine è minore, il che può incidere negativamente sui volumi di produzione. Per questo motivo gestiamo costantemente le nostre riserve idriche e utilizziamo la produzione disponibile nel modo più mirato possibile".
Uno scarso livello delle acque potrebbe compromettere la capacità delle centrali idroelettriche di produrre energia in inverno. A questo punto, molto dipenderà dalle evoluzioni del meteo. "Difficile prevedere le precipitazioni dei prossimi mesi - premette il responsabile della comunicazione di Repower -. Tuttavia, in linea di massima si può dire che abbiamo ancora qualche mese di tempo per riempire il Lago Bianco".
La situazione nel corso dei prossimi mesi potrebbe ancora cambiare in positivo. Nel 2022 il livello di riempimento del Lago Bianco in luglio era simile ad oggi, a dicembre era di nuovo pieno.
Situazione simile a livello nazionale
La situazione del lago in cima al Passo del Bernina rispecchia quella di altri bacini idrici a livello nazionale, che sono molto meno pieni del solito. Secondo i dati dell'Ufficio federale dell'energia i bacini idroelettrici nei Grigioni sono attualmente pieni al 46%, uguale al grado di riempimento dei bacini in Svizzera. Bisogna tornare al 2005 per trovare livelli inferiori. Allora i bacini di accumulazione nei Grigioni sfioravano il 40%, a livello nazionale erano al 44,6%.