La serata è iniziata con una presentazione dell'ospite da parte del caporedattore Marco Travaglia, seguita da un interessante video su Maurizio Michael (qui sopra). Di seguito il Presidente de "Il Bernina", Bruno Raselli, ha intavolato un’interessante intervista con il candidato al Consiglio di Stato.
Si è partiti parlando con un Maurizio Michael nel suo ruolo di presidente di InfoGrigione, carica ereditata proprio dallo stesso Raselli nel 2023. Michael ha spiegato come qualche anno fa ci sia stato un confronto fra le varie testate e le varie organizzazioni che si occupano di comunicazione in lingua italiana e ci fosse questo aspetto della carenza di comunicazione in italiano che continuava ad emergere, anche da segnalazioni esterne. Tutto questo era stato inserito anche in un piano da parte del Governo che sottolineava la necessità di ampliare la comunicazione in lingua italiana.
Il progetto di un portale condiviso, ha proseguito Michael, è partito dalla presa di coscienza che: da un lato l'informazione online è molto attiva, ma dall’altro trovare i fondi per gestirlo è particolarmente difficile. Trovare i finanziamenti, i soldi per organizzare queste piattaforme, che diventano sempre più complesse, è molto impegnativo. Proprio per sostenere queste piccole realtà di lingua italiana è nato questo progetto, che, pur non risolvendo tutte le problematiche dei giornali, per lo meno è riuscito a reperire i fondi necessari a fornire una base operativa a chi si occupa di giornalismo nelle nostre valli. Un primo passo che fa ben sperare per il futuro della lingua e dei giornali online.
"Questo, per ora, ci ha permesso di certificare il lavoro di chi si occupa attivamente del contesto giornalistico italiano nei Grigioni, - ha proseguito il Candidato al Consiglio di Stato - cosa che permetterà a chi se ne occupa di concentrarsi molto più sui contenuti che sulla gestione della piattaforma propedeutica al loro inserimento".
Michael in conclusione di argomento ha evidenziato un prossimo passaggio per lui molto importante, quello che nei prossimi mesi vedrà l’approfondimento della collaborazione di InfoGrigione con ATS-Keystone e con RSI.
Incalzato da Raselli, il candidato al Consiglio di Stato è poi passato a parlare di politica. Con l'introduzione del sistema proporzionale molto è cambiato: per raggiungere questo sistema sono stati fatti dei compromessi, spiega Michael. Un sistema che avrà un influsso sulla prossima campagna elettorale e sui nuovi equilibri politici del cantone.
"La cultura politica in questo senso è cambiata, - prosegue Michael - la mia candidatura nasce come un dare la mia disponibilità, non come ambizione personale. Se il 14 giugno dovessi essere eletto, cambieranno per me molte cose anche a livello personale e relazionale; se non dovesse succedere, continuerò comunque il mio percorso politico come ho sempre fatto".
Maurizio Michael ha tenuto anche a ricordare ai presenti che si presenterà insieme a Martin Buehler, membro del governo da quattro anni. Una persona presente, capace di ascoltare e di assumersi responsabilità. "Io porto invece un’esperienza diversa, - spiega Michael - più legata al territorio e alle istituzioni locali. Insieme rappresentiamo un equilibrio tra continuità e rinnovamento. Vogliamo proporre agli elettori un'alternativa credibile, capace di stimolare partecipazione e consolidare il consenso. Per quanto riguarda le differenze rispetto agli altri candidati, credo di poter offrire un’esperienza concreta sul territorio. Nella mia vita ho lavorato in ambiti come sanità, scuola, sviluppo economico e organizzazione comunale, e questo mi permette di conoscere bene le esigenze locali".
Sul piano della campagna elettorale, Michael sta cercando di essere molto presente sul territorio, incontrando persone, partecipando a eventi e cercando un contatto diretto con i cittadini. Parallelamente sta cercando di essere presente anche sui media. Una campagna intensa, quasi una maratona, in questo senso il tema del plurilinguismo è centrale, una grande ricchezza, ma anche una sfida. Le istituzioni fanno ancora fatica a gestirlo pienamente, per questo il team di Michael ha lavorato a un documento che individua i bisogni linguistici reali, evitando soluzioni inutili o eccessive. L'esempio più lampante di questo lavoro è l’introduzione della traduzione simultanea nei lavori parlamentari, un bonus non tanto per chi parla, ma per chi deve capire. L’obiettivo è rendere la comunicazione più inclusiva ed efficace. In ambito sanitario è stata recentemente presentata una proposta per garantire che le strutture cantonali assicurino servizi e comunicazione anche in lingua italiana, dove necessario.
Infine, va ricordato che la tornata elettorale del 14 giugno presenterà anche una novità importante, per la prima volta ci sarà una scheda elettorale con i nomi già prestampati (in passato gli elettori dovevano scriverli a mano). Questo potrebbe aumentare il numero dei voti validi, rendendo il processo più semplice e accessibile.