Nuova guida per settimanale più longevo della Svizzera italiana

Cambio ai vertici del settimanale cartaceo "Il Grigione Italiano" dopo 24 anni. Michela Nava è stata nominata nuova direttrice.
18.06.2026
3 min
Donna con occhiali che sorride mentre utilizza un computer, con capelli mossi e maglia a strisce. Sembra felice e concentrata.
A partire da settembre Michela Nava guiderà il settimanale cartaceo "Il Grigione Italiano". Il giornale, fondato nel 1852, è fra i più longevi della Svizzera.
© Keystone-ATS

"Ho accettato la proposta degli editori, Michele e Claudio Menghini, che ringrazio per la stima e la fiducia, perché considero innanzitutto un piacere e un onore poter continuare a dare il mio contributo a due realtà importanti come la Tipografia Menghini e 'Il Grigione Italiano'", ha commentato la futura direttrice interpellata da Keystone-ATS. Sarà la prima donna e la prima non valposchiavina a dirigere il soprannominato "Grigri".

Nava non è un nuovo arrivo, già da 14 anni lavora nella redazione con sede a Poschiavo. Prima di approdare a "Il Grigione Italiano" è stata corrispondente per oltre dieci anni di un quotidiano locale in Italia. "Mi è sempre piaciuto scrivere e provare a raccontare quello che succede, nella sua complessità. Credo anche che la fiducia di chi ogni volta ti consegna una storia (personale o parte di un racconto collettivo) sia un privilegio, e insieme la responsabilità più grande, di chi fa questo mestiere", continua la giornalista di origini valtellinesi laureata in Lettere moderne a Milano.

Le sfide per il giornale locale

Poche settimane fa l'attuale direttore, che lascia la carta stampata per andare a dirigere Valposchiavo Turismo, ha dichiarato di lasciare il giornale "in ottime condizioni".

Le sfide con cui sono confrontati i media oggi giorno sono però molteplici: "La diminuzione della domanda, le nuove tecnologie e le mutate abitudini di consumo rappresentano le incognite più grandi per il giornalismo", cita un comunicato del Centro di ricerca sul pubblico e la società (fög) dell'Università di Zurigo pubblicato a inizio anno. Nava è consapevole che dirigere il giornale non sarà un compito facile: "Le sfide da affrontare sono tante: soddisfare il bisogno di un'informazione sempre più veloce, senza perdere di vista la lunga tradizione della testata cartacea; continuare a garantirne l'autorevolezza e proseguire il percorso avviato di offrire ai lettori un giornale sempre più patrimonio comune delle quattro valli grigionitaliane".

Ad oggi il giornale conta circa 2'900 abbonati in Svizzera e all'estero. Numeri che si sono mantenuti più o meno stabili secondo Nava.

Una storia che dura da 174 anni

Il settimanale cartaceo è uno più longevi della Svizzera, probabilmente quello con più anni alle spalle di tutta la Svizzera italiana. Il giornale è stato fondato quattro anni dopo la nascita della Confederazione moderna nel 1852 dai fratelli Franz Bernardo e Stefano Regazzi. Dal settembre 1864 viene ininterrottamente gestito dalla famiglia Menghini a Poschiavo. Con l'inglobamento de "La Voce del San Bernardino" nel 2017 il giornale è diventato in tutto e per tutto il settimanale che riferisce della cronaca politica, economica, sociale, sportiva e culturale di tutte le vallate di lingua italiana dei Grigioni.

Da settembre il giornale ultracentenario scriverà un ulteriore capitolo della sua storia. "La mia non potrà che essere, soprattutto all'inizio, una direzione di continuità con il grosso lavoro fatto in questi 24 anni da Antonio Platz, che lascia un'eredità importante sotto il profilo umano e professionale", ha continuato Nava, aggiungendo che chi dirige un giornale inevitabilmente lo fa dandogli una propria impronta.

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