Nuovi studi sul contrabbando in Casa Besta

Il 2 maggio, dopo l’assemblea annuale della Società Storica Valposchiavo, verranno presentate due nuove pubblicazioni che si occupano degli intensi scambi in bilico fra legalità e illegalità di un tempo. Interverranno due autori.
Due persone in abbigliamento da montagna in una zona innevata. Sono affiancati a sacchi di sale e sci appoggiati a un muro di pietra. Sul
Contrabbandieri in inverno (foto: Archivio Dario Monigatti).

Per molti in valle, il contrabbando non è una leggenda o una storia remota, ma un’esperienza ancora viva. Anche il turismo e la cultura hanno scoperto il tema, offrendo scampagnate e manifestazioni che godono di ampio seguito. Ma c’è anche chi studia il fenomeno e lo documenta con attenzione. L’appuntamento del primo sabato di maggio sarà l’occasione per conoscere il contrabbando nelle sue molte sfaccettature che toccano le centinaia di chilometri di confine fra Italia e Svizzera, dal Sempione alla Val Monastero, e non solo la Valposchiavo.

Gli ospiti

Fra gli studiosi più attenti c’è Adriano Bazzocco, autore di più studi sul tema e che pochi mesi fa ha presentato la sua ultima fatica, intitolata “Spalloni e bricolle – storia sociale del contrabbando al confine tra Italia e Svizzera (1861–1939)”, uscita nella collana “Quaderni di Dodis” del gruppo di ricerca dei Documenti diplomatici svizzeri, diretto dal brusiese Sacha Zala, docente all’Università di Berna. Lo studio analizza il fenomeno del contrabbando al confine dall’Unità d’Italia alla vigilia della Seconda guerra mondiale, offrendo una lettura non solo della sua importanza economica, ma anche della percezione politica a Roma e Berna, così come della valutazione morale da parte delle popolazioni toccate sui due lati della frontiera. Per questo studio Adriano Bazzocco è stato insignito del Premio Migros Ticino 2021 per le ricerche di storia della Svizzera italiana.

Una pubblicazione completamente diversa, ma altrettanto preziosa, è quella che presenterà il geografo e pianificatore Dominik Siegrist. Si tratta di una guida in tedesco che propone itinerari lungo tutta la linea di confine dalla Valle d’Aosta all’Alto Adige. “Schmuggellandschaften” racconta il contrabbando fra Svizzera e Italia dal 1861 al 1975 e si propone come strumento di scoperta dei territori di confine, offrendo agli escursionisti approfondimenti storici sulle varie regioni. Il libro è stato scritto a più mani e il testo, così come le passeggiate proposte in Valposchiavo, sono stati curati da Andrea Tognina.

La serata

L’appuntamento è per sabato 2 maggio nella sala della Casa Besta. Alle 17:00 ci sarà l’assemblea della Società Storica; alle 17:30 le porte si riapriranno per tutte e tutti gli interessati al tema. Alle due presentazioni seguirà un momento di discussione e l’opportunità di acquistare le pubblicazioni. Concluderà l’appuntamento un rinfresco. La Casa Besta aprirà le sale al pianterreno per chi volesse vedere o rivedere il nuovo allestimento della mostra permanente, dedicato proprio alle mille sfaccettature dell’intenso rapporto transfrontaliero fra Comune di Brusio e la Valtellina nel tempo.

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