L’iniziativa invita il pubblico a intraprendere un itinerario inedito tra La Piana e Cavaione, lungo un tracciato che conserva ancora le tracce delle antiche rotte degli spalloni. Un cammino che si sviluppa tra natura e storia, restituendo la complessità di territori segnati da confini spesso invisibili, ma profondamente radicati nella vita delle comunità.
Il percorso, arricchito da un momento di accoglienza con caffè di benvenuto al Rossat, culminerà a Cavaione, dove si aprirà uno spazio dedicato all’incontro e alla riflessione condivisa. In questa cornice, lo storico Andrea Tognina terrà una conferenza dal titolo “Cos’è un confine? La singolare storia di Cavaione”, guidando i partecipanti attraverso la complessa e articolata definizione dei confini tra la Valposchiavo e la vicina Italia. L’intervento offrirà uno sguardo critico e attuale su vicende storiche di grande rilevanza, invitando a una lettura consapevole e approfondita del concetto stesso di confine.
Seguirà un pranzo conviviale a base di pizzoccheri, organizzato negli spazi suggestivi dell’ex edificio scolastico di Cavaione. Un momento di socialità e condivisione, ideale per favorire il dialogo e l’approfondimento in un’atmosfera accogliente e partecipativa.
La giornata si concluderà con la proiezione nel primo pomeriggio del documentario I furbi di Cavaione di Romana Costa: un racconto intenso e restitutivo, capace di dare voce a storie locali sospese tra ingegno, necessità e costruzione identitaria.
L’appuntamento del 25 aprile rappresenta il cuore pulsante della rassegna sConfini 2026, configurandosi come un invito a rileggere il concetto di confine non solo come linea di separazione, ma come spazio dinamico di relazione, attraversamento e trasformazione.
RicordiamoinfinecheperlagiornataaCavaioneènecessarioiscriversientrogiovedì23aprile2026.ll programma completo con tutti gli eventi e i dettagli può essere consultato su s-confini.ch.