C'è un corpo che impugna la penna, un corpo che si siede davanti a una tastiera, e c'è il corpo che si muove a ritmo mentre legge ad alta voce, come se fosse il metronomo di un pensiero scritto. È da questa indagine intima e universale che prenderà vita la sesta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026 a Poschiavo.
Il festival, ormai punto di riferimento per il dialogo culturale tra le quattro lingue nazionali, ha scelto per quest'anno un tema guida di rara potenza evocativa: Le parole del corpo. Per tre giorni, il borgo poschiavino si confermerà fucina di pensiero, ospitando autrici, autori e pubblico in un confronto che attraverserà le trasformazioni fisiche ed esistenziali, dall'adolescenza alla vecchiaia, fino alle transizioni di genere.
L'apertura tra musica, natura e retoromancio
L'edizione 2026 si aprirà all'insegna della sensorialità. A inaugurare il festival sarà il concerto di Cinzia Regensburger, cantante e pianista di Scuol capace di fondere classico, pop e jazz con la lingua retoromancia. Sul palco, affiancata dalle coriste Samira e Rahel, la Regensburger presenterà il suo nuovo EP Per Tai: un viaggio musicale tra i primi raggi di sole, le seconde possibilità e la forza dei ricordi, dove musica, danza e elementi scenici disegneranno un ponte ideale tra l'Engadina e la Valposchiavo.
Un traguardo editoriale: i vent'anni di Viceversa
Cuore pulsante dell'edizione sarà anche la celebrazione di una pietra miliare della critica letteraria elvetica. Sabato 3 ottobre, alle 17:30 a Casa Torre, verrà presentato il ventesimo numero di Viceversa Letteratura. La rivista, che da sempre tesse le fila tra le diverse culture del Paese, inaugura con questo numero una nuova fase editoriale, affidata a una redazione rinnovata e a un formato plurilingue che spazia dal saggio al graphic novel. L'incontro, che vedrà la presenza delle curatrici Raphaëlle Lacord e Natalia Proserpi, sarà arricchito dalle voci di tre protagonisti della scena contemporanea: il drammaturgo Kay Matter, la scrittrice e performer Sarah Elena Müller (candidata al Premio svizzero del libro), e la romanziera Anne-Sophie Subilia, vincitrice del Premio svizzero di letteratura 2023.
Crescere con le storie
Confermato anche l'impegno verso il futuro: tornano i laboratori dedicati alle bambine e ai bambini dai 5 ai 12 anni. Un progetto inclusivo, incentrato su lettura e creatività, che negli anni è diventato uno dei tratti distintivi del festival, capace di avvicinare le nuove generazioni al mondo delle storie.
La genesi e gli appuntamenti
Il festival, nato da un'idea di Begoña Feijoo Fariña (Premio Svizzero di letteratura e Premio letterario grigione 2026), si avvale di un comitato di programmazione di alto profilo che include Fabiano Alborghetti, Ruth Gantert e la stessa Feijoo Fariña. Il comitato ha recentemente registrato un avvicendamento: Walter Rosselli, membro fondatore, ha passato il testimone a Flurina Badel, garantendo continuità e nuovo slancio al progetto.
Le ultime tessere del mosaico verranno svelate giovedì 9 settembre, in occasione della conferenza stampa di presentazione del programma completo.