Festival del contrabbando culturale
All’interno della manifestazione ci sarà l’evento sConfini: Festival del contrabbando culturale, in programma sabato 2 maggio a Tirano. L’iniziativa propone un viaggio simbolico e culturale lungo le rotte alpine che per secoli hanno unito comunità, storie e tradizioni tra i due versanti del confine favorendo la circolazione di pratiche, idee e linguaggi, che oggi non si limitano solo fra Italia e Svizzera, ma si estendono anche al versante opposto, ovvero la Valcamonica.
Nel vasto programma della giornata , si metterà in luce il valore dello scambio culturale che da sempre caratterizza le terre di confine, circolazione di idee, culture, lingue e saperi: una comunione che stupisce e lega quest’anno non solo Valtellina e Valposchiavo, ma anche la vicina Vallecamonica, in una sorta di momento avvolgente di condivisione e confronto.
Il Sindaco di Tirano dichiara: «Accogliamo con grande entusiasmo l’avvio di sConfini, un’iniziativa che interpreta in modo autentico lo spirito delle nostre terre alpine. Tirano è da sempre luogo di incontro, di passaggio e di dialogo, e questo evento rappresenta al meglio la capacità delle nostre comunità di trasformare il confine in un’opportunità di scambio e crescita. In un tempo in cui è fondamentale riscoprire il valore delle relazioni, sConfini celebra una cultura viva, condivisa e aperta, che unisce Italia, Svizzera e Vallecamonica nel segno di una storia comune e di un futuro da costruire insieme. A nome dell’Amministrazione comunale, esprimo soddisfazione e gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa importante giornata».
Per l’Assessore alla Cultura Isabella Ciapponi Landi, «questo nuovo appuntamento ci permette, per la prima volta, di raccontare in modo più ampio e condiviso un patrimonio culturale straordinario che unisce le nostre comunità alpine. Inserire Sconfini nel calendario del 2 maggio significa dare spazio a una narrazione più estesa rispetto agli anni passati e valorizzare quei legami storici e culturali che attraversano le nostre valli. Tutte le comunità coinvolte credono profondamente in questi valori e nella loro capacità di unire i territori: per questo è stato naturale costruire insieme questo progetto».
Il programma completo della manifestazione ed il link per l’iscrizione sono disponibili sul sito
Questa giornata ci lascerà un senso di appartenenza ed il visitatore percepirà come le valli alpine siano legate da pratiche comuni come il lavoro collettivo, la cura del territorio e delle produzione autoctone, la solidarietà, le economie, che superano i confini geografici. Chiunque può sentirsi parte di una comunità più ampia. La cultura alpina, di cui è parte anche il contrabbando, non è solo passato, ma anche un presente ancora molto forte e da valorizzare. Una esperienza sensoriale ed affettiva.