Uncool, Artisti in Residenza: Aaron Quinn

Sabato 7 marzo 2026 ore 20:00. Presso Casa Hasler, Via da la Pesa 8, CH-7742 Poschiavo. Ingresso libero.
04.03.2026
2 min
Un uomo con barba e capelli grigi, pensieroso, tiene in mano una chitarra mentre guarda in lontananza. Indossa una maglietta nera e si trova in un

AARON QUINN

Il lavoro solista di Aaron Quinn alla chitarra si colloca all'incrocio tra noise music, hardcore e improvvisazione afrologica, utilizzando l'improvvisazione come epistemologia, ovvero un modo di organizzare il suono attraverso l'incarnazione, il rischio e il tempo relazionale. La sua musica oscilla tra gli estremi della densità e della fragilità, spingendo lo strumento ai suoi limiti sia in termini di volume che di moderazione.

Utilizzando strutture grafiche per modellare la forma, compone attraverso parametri piuttosto che risultati fissi. La trama, il peso armonico e il contorno melodico fungono da forze guida, consentendo a ogni performance di emergere come una negoziazione tra struttura e immediatezza. L'improvvisazione non è ornamentale ma strutturale, una forza compositiva attiva.

Armonicamente, la musica bilancia abrasione e lirismo. Sonorità saturate e distorte coesistono con linee chiare e cantate. Gran parte della scrittura è incentrata sul contrappunto a due voci - un approccio “linea contro linea” - dove l'indipendenza tra le voci crea sia tensione che risonanza. Questo pensiero contrappuntistico va oltre l'intonazione: le texture si scontrano e si separano, le densità premono contro l'apertura e il peso timbrico funziona come una voce a sé stante. Le armonie verticali nascono dall'attrito e dalla convergenza di questi strati, producendo accordi che sembrano allo stesso tempo potenti e luminosi.

Il risultato è una musica fisicamente diretta ma architettonicamente deliberata: intensità modellata in forma.


Testo: Aaron Quinn

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