NO a un nuovo statuto dello stagionale

No a una Svizzera a 10 milioni! evoca echi inquietanti: non è che la riedizione moderna dell'iniziativa Schwarzenbach degli anni Settanta.
06.06.2026
1 min
Una macchina da scrivere vintage con un foglio che riporta la parola "Votazioni".

Allora come oggi, si fa politica sulla paura dello «straniero». Allora come oggi, si ignora la realtà economica. Un sì a questo articolo costituzionale segnerebbe la fine degli accordi bilaterali con l'UE e aggraverebbe ulteriormente una già acuta carenza di personale qualificato. Regioni come i Grigioni, che sono già segnate dall'invecchiamento demografico e dipendenti dal lavoro straniero nella sanità e nel turismo, si troverebbero sull'orlo del collasso.

Basta uno sguardo al passato per svelare la visione retrograda dell'essere umano che sottende questa politica: i lavoratori stranieri sono tollerati finché risultano utili, ma diritti e ricongiungimento familiare vengono loro negati. Un ritorno al vergognoso statuto dello stagionale non farebbe che erodere la tutela salariale e indebolire tutti i lavoratori (alla lunga anche quelli con il passaporto rosso). I problemi del mercato immobiliare non si risolvono con la xenofobia, ma con politiche serie di edilizia sociale. Chi non vuole mettere a rischio la prosperità della Svizzera e la coesione del suo tessuto sociale dica No a questa iniziativa del caos.

Vincenzo Cangemi, Giuseppe Falbo

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