Festa federale di tiro, 55 tiratori dalla Valposchiavo

Mancano pochi giorni all'inizio della 59esima edizione della Festa federale di tiro, che quest'anno si terrà a Coira e dintorni. Sull'arco di un mese sono attesi circa 35'000 partecipanti. Saranno presenti anche le società delle valli grigionitaliane.
02.06.2026
3 min
Un tiratore si prepara a colpire un bersaglio quadrato, visibile in lontananza, fissato su una struttura di legno.
Circa 35'000 partecipanti si presenteranno sull'arco di un mese nelle piazze di tiro a Coira e dintorni. L'evento, che si tiene ogni cinque anni, avrà luogo dal 5 giugno al 5 luglio. (immagine simbolica).
© Keystone-ATS / Urs Flueeler

Nel prossimo mese, dal 5 giugno al 5 luglio, ogni vallata parteciperà alle gare di tiro nei poligoni attorno al capoluogo retico. L'evento, che si tiene ogni cinque anni, si svolge per la quarta volta nella sua storia nei Grigioni.

Un sondaggio di Keystone-ATS delinea un quadro delle società di tiro stabile e una tradizione, quella del tiro, che continua a vivere.

55 tiratori dalla Valposchiavo

La Società Tiratori Poschiavo (STP), che quest'anno compie 200 anni, schiera un contingente di 46 atleti: 35 tiratori di fucile, ripartiti sulle distanze olimpiche di 300, 50 e 10 metri, e 11 specialisti della pistola. "L'andamento è stabile, con un lieve incremento nelle specialità a 50 metri", riferisce Giorgio Murbach, responsabile del poligono, a Keystone-ATS, sottolineando i risultati "ottimi" registrati nei programmi Gioventù e Sport e tra i giovani tiratori sulla lunga distanza.

Una tendenza confermata anche a Brusio, dove la Società Bersaglieri mantiene un organico coeso di nove atleti. "L'andamento dell'associazione è rimasto costante negli ultimi anni", osserva il presidente Moreno Zala, evidenziando come la continuità della partecipazione rappresenti il valore aggiunto delle realtà valligiane in un evento decentralizzato che coinvolge l'intero Cantone.

Più giovani che adulti per la Bregaglia

La Bregaglia parteciperà con 14 tiratori iscritti e 18 ragazzi. Come pure nelle altre vallate i poligoni in loco, ovvero in località Dre Motta e quello nei locali della protezione civile, non saranno coinvolti nella manifestazione.

Normalmente la Società Tiratori Bregaglia in queste occasioni ne approfitta per passare un paio di giorni insieme, rinsaldare i rapporti e festeggiare. Quest'anno i bersagli assegnati si concentrano in un'unica mattina, domenica 14 giugno. I giovani si cimenteranno con le gare il 21 giugno a Rona. Quattro tiratori saranno presenti per il tradizionale tiro di apertura in programma il 4 giugno con 30 colpi di seguito sparati all'unisono.

Tiro in buona salute nel Moesano

Una situazione simile si ritrova anche nel Moesano, dove tutte le società di tiro della regione parteciperanno alla Festa federale di tiro 2026. Tra queste anche la società Arvigo-Mesocco-San Vittore che, secondo il presidente Paolo Papa, porterà tra i 23 e i 25 tiratori. Saranno inoltre presenti le società attive presso gli stand di Roveredo e Grono, oltre alla Società tiratori piccolo calibro di Soazza.

Secondo Papa, il tiro nelle due valli continua a godere di buona salute: le adesioni restano stabili e il ricambio generazionale non manca, anche grazie ai corsi organizzati regolarmente per i giovani tiratori. Il presidente definisce inoltre la società Arvigo-Mesocco-San Vittore "molto attiva", sottolineando che ogni anno partecipa anche a un tiro cantonale.

Le principali difficoltà riguardano invece gli impianti. Diversi stand della regione sono confrontati con lavori di rinnovo e adeguamento alle prescrizioni federali in materia di sicurezza. Interventi spesso costosi, a carico dei Comuni, che nel Moesano devono confrontarsi anche con altre priorità di spesa. Papa precisa comunque che alcuni progetti di ammodernamento sono già in fase di realizzazione.

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