PGI: Opere pubbliche nel Grigionitaliano, serve un cambio di prassi

La Pro Grigioni Italiano (Pgi) esprime preoccupazione per le modalità con cui vengono pubblicati alcuni bandi di concorso riguardanti opere pubbliche nel Grigionitaliano.
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Logo di Qg e Pgi sovrapposti, con sfondo in parte bianco e in parte viola. Le parole "Lingua", "Arte" e "Storia" sono visibili.

Dalla documentazione pubblicata sul sito di riferimento dei bandi pubblici (www.simap.ch risulta che, per il bando relativo agli interventi sulla strada per Viano (Comune di Brusio), la documentazione di gara è disponibile unicamente in lingua tedesca e che il tedesco è la sola lingua ammessa per la presentazione delle candidature.

Si tratta di una situazione che la Pgi ritiene inaccettabile, tanto più considerando che Viano, frazione del Comune di Brusio, si trova in una regione ufficialmente italofona. Escludere l'italiano da una procedura amministrativa che interessa direttamente il Grigionitaliano contrasta con il principio della territorialità delle lingue e con il riconoscimento dell'italiano quale lingua ufficiale del Cantone dei Grigioni. Tale impostazione è incompatibile con l'art. 9 dell'Ordinanza relativa alla legge d'applicazione del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (OLAdCIAP), secondo cui il committente deve tenere conto della situazione linguistica della regione in cui la commessa viene eseguita e, per quanto possibile, la pubblicazione dei bandi nelle regioni plurilingui deve essere plurilingue.

Il caso di Viano non rappresenta purtroppo un episodio isolato. Già in occasione del concorso di progetto per la riqualifica del ponte di Cimavilla a Poschiavo, nella prima fase della procedura la documentazione non era disponibile in italiano e le proposte potevano essere inoltrate esclusivamente in tedesco. In quell'occasione, e successivamente a più riprese, la Pgi aveva presentato una richiesta formale di modifica della prassi, richiamando le disposizioni previste dall'ordinamento cantonale in materia di lingue. Pur riconoscendo i primi progressi compiuti in questo ambito, la Pgi ritiene necessario giungere a una prassi stabile e uniforme per tutte le procedure riguardanti il Grigionitaliano.

La Pgi ha pertanto richiesto un incontro con l'Ufficio tecnico cantonale e auspica di poter approfondire la questione anche con la Deputazione grigionitaliana.

L'obiettivo è duplice:

  • modificare il bando di gara in questione, garantendo la possibilità di presentare candidature anche in lingua italiana;

  • definire una prassi stabile e uniforme che assicuri il pieno rispetto del plurilinguismo cantonale e del principio di territorialità in tutti i futuri bandi di gara relativi alle regioni italofone.

La Pro Grigioni Italiano continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, nella convinzione che il rispetto delle lingue ufficiali del Cantone debba trovare concreta applicazione anche nelle procedure amministrative e negli appalti pubblici.

Pro Grigioni Italiano

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