Circa 180 persone hanno affrontato la salita verso la capanna, rinnovando un appuntamento che anno dopo anno continua a richiamare appassionati della montagna e amici di questo straordinario angolo di natura.
Momento centrale della giornata è stata la Santa Messa celebrata da Monsignor Renzo Pegoraro - recentemente nominato Arcivescovo da Papa Leone XIV - coadiuvato da Don Tullio Schivalocchi, parroco di Bianzone. Nell'omelia proposta dall’alto prelato i fedeli sono stati chiamati a riflettere sui tanti mali che affliggono il mondo contemporaneo, invitando ciascuno a non smarrire la speranza. Riprendendo il racconto biblico del diluvio universale, Monsignor Pegoraro ha ricordato come l'arcobaleno apparso ieri sera dopo la pioggia, che tutti abbiamo potuto ammirare, rappresenti il segno dell'alleanza che Dio stabilisce con l'umanità, un simbolo della sua infinita pazienza e della fiducia che continua a riporre negli uomini nonostante le loro fragilità.
La presenza del neo eletto Presidente della Pontificia Accademia per la Vita ha conferito un significato ancora più speciale alla ricorrenza, rafforzando il profondo legame che da sempre lo unisce all'Alta Val Saiento.
Nemmeno un improvviso scroscio di pioggia, sopraggiunto mentre i partecipanti erano riuniti alla Capanna Anzana per il tradizionale pranzo dopo la Santa Messa, è riuscito a guastare il clima di festa. Al contrario, la giornata è proseguita nel consueto spirito di convivialità, tra sorrisi, amicizia e la comune passione per la montagna.
Grande la soddisfazione degli organizzatori. Il vero e proprio motore e anima dell’evento Franco Balsarini, da oltre trent’anni responsabile della Capanna, ha espresso il proprio compiacimento per la nutrita partecipazione: «Vedere ancora una volta così tante persone salire fin quassù è motivo di grande gioia. Questa festa è il frutto dell'impegno di tanti volontari e dell'affetto che in molti continuano a dimostrare verso l'Alta Val Saiento. A tutti va il mio più sincero ringraziamento».
La manifestazione si conferma così un appuntamento capace di unire spiritualità, amicizia e amore per la montagna, mantenendo vivo uno spirito che, dopo diciotto edizioni, continua a rinnovarsi con immutato entusiasmo.