Dopo la presentazione del bilancio record e del nuovo pacchetto "Pullman Class" da 625 franchi, la Ferrovia Retica torna al centro del dibattito istituzionale in Valposchiavo. Mentre l'azienda celebra 453'502 passeggeri sul Bernina Express nel 2025 (+13%), le reazioni locali al servizio di lusso - con pranzo alla tenuta La Gatta in Valtellina e soli 32 posti giornalieri - restano prudenti.
Il podestà Giovanni Jochum, interpellato da Keystone ATS sulla mancanza di coinvolgimento del Comune nella progettazione, richiama il quadro normativo: "La FR è un'azienda controllata da Confederazione e Cantone. In base all'accordo di prestazione si occupa della sua attività e delle offerte da presentare ai clienti. Non è tenuta a interpellare tutti i comuni nei quali ha infrastrutture". Il rischio e il beneficio, precisa, "vanno a carico o a favore della società", mentre spetta alla mano pubblica valutare la coerenza con gli accordi. Jochum aggiunge che le richieste del Comune sono state "depositate presso la direzione della FR" e, come dichiarato dal direttore della FR, Renato Fasciati in Giunta comunale, "sono state recepite e si sta lavorando a delle soluzioni".
Diverso il tono di Valposchiavo Turismo. Il gruppo operativo rivela che "già molto prima dell'incontro in Giunta del 2 febbraio vi erano stati dialoghi esplorativi" per portare il treno speciale a Poschiavo. Un'iniziativa che "avrebbe potuto rappresentare un primo passo concreto" per dimostrare la volontà della FR di investire sul territorio svizzeroitaliano. "Tuttavia - hanno dichiarato a Keystone ATS - queste trattative non si sono mai concretizzate e, con un certo stupore, abbiamo avuto notizia del pacchetto nella sua forma definitiva unicamente tramite la conferenza stampa".
L'offerta attuale, secondo l'ente turistico, "non risponde in modo diretto alle esigenze e agli obiettivi di Valposchiavo Turismo". Eppure, rappresenta "l'ennesima dimostrazione che, quando vi è una chiara volontà, è possibile sviluppare nuove proposte anche in tempi brevi". Proprio per questo, l'organizzazione chiede che "questa capacità progettuale venga messa al servizio anche della Valposchiavo".
Un primo risultato concreto arriverà dopo l'intervento in Giunta: un incontro con i vertici FR è previsto infatti per metà maggio, con l'obiettivo di "avviare un dialogo mirato e costruttivo per sviluppare soluzioni attrattive e coerenti anche per il nostro territorio". L'auspicio è che "questo rappresenti l'inizio di un percorso più equilibrato e orientato al futuro".
Mentre la FR ha già annunciato cantieri a Le Prese (2027) e Miralago (2028-2032) e la prenotazione obbligatoria sugli Allegra, la Valposchiavo ribadisce: non meno turismo, ma un modello che non sacrifichi i bisogni della comunità.
Se il test del servizio di lusso avrà successo, resta aperta la domanda su eventuali ricadute locali. Come ha sintetizzato il podestà: "Spetterà alla mano pubblica valutare se le offerte sono in linea con quanto pattuito". Intanto, il dialogo è aperto e la Valposchiavo chiede che non resti solo sulla carta.