Dalla Valposchiavo a Parigi: il Polo Poschiavo accreditato dall'UNESCO

Il Polo Poschiavo ottiene l’accreditamento UNESCO come ONG esperta di patrimonio culturale immateriale.
20.06.2026
4 min
Cartello dell'UNESCO con il testo in diverse lingue, incluse le informazioni sull'educazione, scienza e cultura.

Il 18 giugno 2026 il Polo Poschiavo ha ottenuto l’accreditamento ufficiale come organizzazione non governativa esperta di patrimonio culturale immateriale presso l’UNESCO. La decisione è stata formalizzata dall’Assemblea Generale della Convenzione UNESCO del 2003 riunita a Parigi, che ha ratificato la raccomandazione positiva espressa dal Comitato Intergovernativo nella sessione di New Delhi del dicembre 2025.

Il Polo Poschiavo è una delle due sole organizzazioni svizzere a ricevere questo riconoscimento nella sessione del 2026 (insieme a CREPA del Vallese) e figura tra le 56 organizzazioni accreditate in questa tornata a livello mondiale, su 96 domande ricevute da tutto il mondo. L’Assemblea Generale si riunisce ogni due anni: gli accreditamenti vengono formalizzati solo in quella sede, con una selezione che avviene attraverso il Comitato Intergovernativo nella sessione precedente.

Cosa significa questo accreditamento per la Valposchiavo

La Convenzione UNESCO del 2003 per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale prevede che organizzazioni della società civile dotate di comprovata competenza in questo campo possano essere accreditate per svolgere funzioni consultive presso il Comitato Intergovernativo (l’organo composto dai rappresentanti di 24 stati membri che supervisiona l’applicazione della Convenzione e valuta le candidature dei patrimoni immateriali di tutto il mondo). Si tratta del riconoscimento istituzionale più alto che un’organizzazione non governativa possa ottenere in questo ambito a livello internazionale.

Per la Valposchiavo, questo significa che le pratiche e i modelli sviluppati sul territorio nel corso degli anni (dalla Valposchiavo Smart Valley Bio alle filiere locali e ai processi partecipativi di governance) avranno una voce diretta nelle sedi in cui si decidono le priorità internazionali per la salvaguardia del patrimonio immateriale.

Le ONG accreditate partecipano formalmente ai processi di valutazione delle candidature UNESCO e contribuiscono all’elaborazione degli orientamenti operativi della Convenzione. Il Polo Poschiavo potrà portare in quei contesti l’esperienza concreta di un territorio alpino che lavora da quindici anni sulla valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Il percorso che ha portato a questo risultato

L’accreditamento non è arrivato all’improvviso. È il riconoscimento di un percorso avviato nel 2009, quando il Polo Poschiavo ha cominciato a lavorare sul patrimonio culturale immateriale alpino attraverso i progetti Interreg Italia Svizzera “E.CH.I.” e “LivingICH”, dedicati all’etnografia transfrontaliera tra Valposchiavo e i territori italiani limitrofi. Il progetto Interreg Alpine Space “AlpFoodway”, condotto dal Polo Poschiavo come capofila con 14 partner di sei paesi alpini, ha poi costruito le metodologie partecipative e la rete transnazionale che sono alla base della candidatura multinazionale del Patrimonio Alimentare Alpino, recentemente depositata all’UNESCO.

La domanda di accreditamento è stata presentata nell’aprile 2025 su invito dell’Ufficio Federale della Cultura, che ha riconosciuto nel Polo Poschiavo un profilo adatto a rappresentare la Svizzera in questo contesto.

La soddisfazione del direttore

«Siamo molto soddisfatti di questo riconoscimento», dichiara Cassiano Luminati, direttore del Polo Poschiavo. «È il risultato di anni di lavoro costante, costruito insieme a comunità, ricercatori e istituzioni di diversi paesi alpini. L’accreditamento ci dà la possibilità di contribuire in modo più diretto ai processi UNESCO, portando dentro quelle sedi la prospettiva dei territori di montagna e delle organizzazioni che vi lavorano ogni giorno.»

Il Polo Poschiavo

Il Polo Poschiavo è un’associazione di diritto pubblico fondata nel 2002 con sede a Poschiavo, nel Cantone dei Grigioni. Opera su due fronti di pari importanza: la formazione continua per la popolazione e le imprese della Valposchiavo, e il coordinamento di progetti di sviluppo territoriale a scala locale, alpina ed europea. Negli ultimi vent’anni ha costruito un profilo internazionale riconoscibile attraverso la partecipazione a progetti Interreg, la cooperazione con istituzioni universitarie e la presenza nelle principali reti di governance alpina.

Contenuto pubblicitario