Con l'avvicinarsi dell'inizio dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, cresce l'apprensione tra i lavoratori frontalieri che dalla Valtellina (I) si recano nei Grigioni.
L'UDC e il PLR dell'Alta Engadina-Bregaglia sostengono l'ultimo tentativo per salvare l'ospedale di Samedan. Lo scorso novembre i due partiti borghesi avevano invece bocciato il credito ponte di 50,8 milioni di franchi.
Il ritorno dei Giochi olimpici invernali in Svizzera, dopo 90 anni di assenza, non convince tutti nel Canton Grigioni. Negli ultimi 46 anni la popolazione ha bocciato per ben tre volte i crediti necessari per ospitare le gare olimpiche in terra retica.
Mentre la Valtellina (I) si prepara al fermento dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, la vicina Valposchiavo (GR) inizia a registrare i primi effetti concreti.
Il municipio di Poschiavo ha incontrato ieri il direttore della Ferrovia retica (FR) per fare il punto della situazione su diversi temi tra cui il sovraffollamento della linea del Bernina. La prenotazione facoltativa per ora resta in vigore.
Si concludono oggi le misure speciali per gestire il grande afflusso di turisti sulla linea ferroviaria del Bernina, fra St. Moritz (GR) e Tirano (I). Malgrado vagoni aggiuntivi e il nuovo sistema delle "carte d'imbarco", code e tempi d'attesa non sono mancati.
A causa dell'aumento del numero di passeggeri atteso per le festività natalizie sulla linea del Bernina, la Ferrovia Retica prevede di gestire in modo mirato l'accesso ai treni a Tirano e St. Moritz. Sono stati inoltre creati 600 nuovi posti in ciascuna direzione.
Per i visitatori dei Giochi olimpici di Milano Cortina provenienti dalla Svizzera verranno allestiti oltre 2'000 posteggi a Landquart, Zernez e Müstair (GR). In questo modo il Canton Grigioni intende far fronte a code e congestioni.
Il Governo retico si aspetta dall'Italia 4 milioni di franchi per il piano per gestire il traffico durante i Giochi olimpici invernali. Le trattative sono ancora in corso, ha dichiarato oggi a Keystone-ATS la Consigliera di Stato grigionese Carmelia Maissen.
A partire dal primo aprile 2026 il gruppo dell'ospedale cantonale di Coira dovrebbe garantire l'assistenza sanitaria in Alta Engadina. L'offerta medica verrà adattata, il che comporterà anche delle conseguenze per il personale.
L'atteggiamento delle autorità italiane sui costi del concetto di gestione del traffico durante le Olimpiadi 2026 "irrita" il Governo retico. Finora da parte italiana non sono ancora state date garanzie sul credito. E all'inizio dei Giochi mancano solo 59 giorni.
Grazie alla solida situazione finanziaria e all'assenza di debiti del Canton Grigioni, oggi il Gran Consiglio ha deciso di ridurre di 3 punti percentuali il moltiplicatore cantonale d'imposta. L'ultimo sgravio fiscale del 5% è entrato in vigore nel 2025.
Il Tribunale regionale di Maloja ha concesso una moratoria concordataria alla Fondazione Sanitaria Alta Engadina (FSAE) per i prossimi quattro mesi. La proroga concederà tempo per concretizzare il piano per garantire le cure nella regione.
L'artista svizzero Heiner Kielholz, che da oltre trent'anni vive e lavora in Valposchiavo e Valtellina, sarà uno dei protagonisti delle mostre del Museo d'arte dei Grigioni dell'anno prossimo. Le sue opere verranno esposte da aprile ad agosto a Coira.
A partire da dicembre sui treni lungo la linea del Bernina verrà introdotta la possibilità di prenotare i posti a sedere in via facoltativa. Una misura per far fronte alla grande domanda sulla tratta. Il podestà di Poschiavo ha espresso dubbi a riguardo.
Il "no" al credito di 51 mln di franchi per l'ospedale dell'Alta Engadina fa discutere anche in Val Bregaglia e in Valposchiavo. Entrambe le vallate dispongono di un centro sanitario, ma per certe prestazioni dipendono da Samedan. Fra queste anche il reparto maternità.
A partire dal 14 dicembre i passeggeri grigionesi di AutoPostale non potranno più comperare i biglietti a bordo. I viaggiatori li potranno acquistare in via digitale. Questo cambiamento rende il Canton Grigioni un'eccezione a livello svizzero.
A seguito della bocciatura al credito di quasi 51 mln di franchi per salvare l'ospedale di Samedan, si fa largo l'ipotesi di disdette da parte del personale. Il direttore, Rolf Gilgen, ha confermato a Keystone-ATS che le richieste di attestati lavorativi sono aumentate.