Bruno Stefanini – Storia di un diario tra emigrazione e appartenenza

Sabato 16 maggio 2026, il Museo Casa Console dedica una serata alla collezione di Bruno Stefanini. Un’occasione unica per scoprire la visione del celebre collezionista zurighese.
06.05.2026
2 min
Uomo calvo con occhiali rotondi, sguardo serio, sfondo sfocato con librerie.

Sabato 16 maggio 2026, il Museo Casa Console ospiterà una serata speciale nell’ambito dell’attuale mostra temporanea Realisti, idealisti, simbolisti svizzeri. Dipinti del collezionista Bruno Stefanini offrendo al pubblico l’occasione per conoscere più da vicino la figura dell’appassionato d’arte zurighese.

Protagonista dell’incontro sarà lo scrittore Vincenzo Todisco, che presenterà un intervento dal titolo “Bruno Stefanini – Storia di un diario tra emigrazione e appartenenza”.

L’appuntamento prende spunto dai diari giovanili di Stefanini, in particolare quelli del 1937 e 1938, recentemente pubblicati e accompagnati da un saggio di Todisco. In queste pagine l’emigrazione non emerge come tema centrale, lasciando spazio alla costruzione quotidiana di uno sguardo sul mondo e su di sé e restituendo il ritratto di un giovane alle prese con il proprio divenire. È proprio attraverso la lettura proposta da Todisco che il percorso di Stefanini viene reinterpretato alla luce delle categorie di appartenenza e identità. In questo senso, il vissuto e la sensibilità dello scrittore – segnati anche da un’esperienza personale di migrazione – aprono nuove prospettive di comprensione, creando un dialogo tra epoche e biografie.

L’evento, con inizio alle ore 17:00, è promosso in collaborazione con la Fondazione per l’arte, la cultura e la storia di Winterthur ed è a entrata libera.

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