Da periferia a tetto d'Europa: la Valposchiavo vince il premio EV!RA

I Comuni di Poschiavo e Brusio si sono aggiudicati l'European Village Renewal Award (EV!RA) 2026, il più prestigioso riconoscimento continentale dedicato allo sviluppo e al rinnovamento dei territori rurali.
30.06.2026
3 min
Gruppo di persone in un ambiente verde, sorridono e posano insieme con un cartello che recita "EVIRA - All together, all together."

L'annuncio è arrivato al termine di un percorso di valutazione rigoroso, che ha visto una giuria internazionale e interdisciplinare esaminare 25 candidature da tutto il continente, culminato con la sessione finale a Monaco di Baviera. Ma il trionfo della Valposchiavo non è il risultato di un singolo progetto, bensì di una regia corale e visionaria.

La candidatura è stata infatti presentata congiuntamente da Regione Bernina, Polo Poschiavo e Valposchiavo Turismo, accogliendo l'invito e il sostegno dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), che ha accompagnato l'intero percorso con convinzione. Un lavoro di squadra che ha saputo tradurre le sfide della montagna in opportunità di avanguardia.

Il dato che conferisce a questo riconoscimento una risonanza storica è di quelli che fanno riflettere: la Valposchiavo è solo la seconda comunità svizzera a ottenere questo alloro dall'istituzione del premio nel 1990, a quattordici anni di distanza da Vals, premiata nel 2012. Entrare in questo ristrettissimo club significa essere elevati a modello di riferimento per lo sviluppo rurale a livello continentale.

Un modello per l'Europa

Nella motivazione ufficiale, la giuria presieduta dalla professoressa Nadja Häupl ha usato parole di grande spessore, andando a toccare i nervi scoperti di molte realtà alpine e rurali del continente. «La Valposchiavo, situata in un'area particolarmente periferica, è riuscita a contrastare efficacemente lo spopolamento e soprattutto a favorire il ritorno dei giovani dopo il percorso di studi e le prime esperienze professionali», si legge nel documento.

Come ci sia riuscita, lo sanno bene gli abitanti della valle, ma la giuria lo ha certificato nero su bianco: «Questo risultato è stato possibile grazie al forte impegno della comunità, espresso da oltre cento associazioni e iniziative, a reti di collaborazione stimolanti, anche transfrontaliere, alla cultura, alla formazione, alla digitalizzazione, all'innovazione, alla valorizzazione delle tradizioni e allo stretto legame con le risorse naturali».

La conclusione della giuria è una dichiarazione di intenti per il futuro dell'Europa rurale: «Questo modello di sviluppo può rappresentare un esempio per numerose aree rurali europee». Un riconoscimento che arriva a coronamento di un percorso di eccellenza, che aveva già trovato una prima, importante conferma nazionale con il Premio Wakker 2025 assegnato al Comune di Poschiavo da Patrimonio Svizzero.

Un premio, nessuna sconfitta

Il concorso EV!RA, organizzato con cadenza biennale dal 1990 dall'Associazione Europea per lo Sviluppo Rurale e il Rinnovamento dei Villaggi (ARGE), quest'anno ha registrato un livello qualitativo eccezionale. Come ha ricordato Theres Friewald-Hofbauer, direttrice dell'ARGE, «quasi esclusivamente progetti di assoluta eccellenza» sono stati candidati, rendendo la scelta del vincitore un'impresa ardua.

Tuttavia, come ha sottolineato Johanna Mikl-Leitner, governatrice della Bassa Austria e presidente dell'ARGE, «il concorso EV!RA dimostra quanta creatività e quanto impegno siano presenti nei Comuni europei. Lo scambio internazionale di esperienze rappresenta una preziosa fonte di ispirazione».

Lo sguardo al 2028

La cerimonia di premiazione si terrà dal 10 al 12 settembre 2026 a Kostelní Lhota, nella Boemia Centrale (Repubblica Ceca), il comune vincitore della precedente edizione. Ma i pensieri della valle sono già proiettati al futuro. Per tradizione del concorso, infatti, il comune vincitore ospita la cerimonia dell'edizione successiva. Questo significa che nel 2028 sarà la Valposchiavo ad accogliere delegati, giornalisti e rappresentanti istituzionali da tutta Europa, trasformandosi per qualche giorno nella capitale europea del rinnovamento rurale.

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