Comunità Evangelica - Sermoni

La Parola
L’annuncio della Pasqua è questo: che la vita ha sconfitto la morte. Ma nel nostro mondo, segnato dalla morte, dove possiamo trovare tracce della vittoria della vita? Dove trovare tracce di Pasqua, che riflettono la luce della risurrezione?
La Parola
Contemplare la croce significa contemplare, da vicino, e non da lontano, la croce dell’essere umano. Prendere sul serio Gesù significa esercitare la solidarietà con il prossimo, e particolarmente col prossimo crocifisso, col prossimo sofferente.
La Parola
Viviamo in un mondo in cui va di moda il discorso gridato. Il testo di Isaia e l’esempio di Gesù ci indicano un’altra strada, fatta di sobrietà, di misericordia verso i minimi, di resistenza nella vita di ogni giorno.
La Parola
La parabola del figliol prodigo, detta anche del padre misericordioso, indica, in termini soprattutto umani, un cammino di riconciliazione tra fratelli e sorelle, tra rivali, tra popoli e nazioni, all’interno della chiesa e tra le chiese.
La Parola
Dio ci invita ad essere niente di meno e niente di più che una comunità che fa affidamento sulla sua parola. Una parola che parla di giustizia, di pace, di libertà, di perdono. E che chiede di essere messa in pratica.
La Parola
Gesù si paragona a una chioccia che raccoglie i pulcini sotto le sue ali. Un’immagine inconsueta, è vero. Ma Gesù non fa altro che applicare a sé stesso un’immagine che nell’Antico Testamento è comunemente riferita a Dio: una metafora che invita a riflettere.
La Parola
Oggi l’umiltà è respinta e derisa. Nel migliore dei casi è forse stimata una buona virtù, ma considerata un assurdo in una società terribilmente competitiva, con le sue votazioni e graduatorie. Ma è davvero una virtù da dimenticare?
La Parola
Sermone del 02.11.2025 «Giudicate voi se è giusto, davanti a Dio, ubbidire a voi anziché a Dio. Quanto a noi, non possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste e udite» (Atti 4, 5-7.18-20).
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